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Ticino
"Sarò il capitano, punterò al gioco di squadra"
"Sarò il capitano, punterò al gioco di squadra"
"Sarò il capitano, punterò al gioco di squadra"
Redazione
10 anni fa
Paolo Beltraminelli domani torna a ricoprire la carica di presidente del Governo: "Un compito che mi onora"

Domani per Paolo Beltraminelli sarà una giornata importante, anche se non si tratterà di una prima volta della sua carriera politica. Il direttore del DSS dismetterà i panni di vicepresidente e, dopo l'esperienza del 2013, tornerà alla presidenza del Consiglio di Stato, succedendo a Norman Gobbi.

La cerimonia di nomina avverrà alle ore 18.15 a Lugano, nella sala del Consiglio Comunale. 

Beltraminelli, è fiero di tornare a rappresentare i cittadini ticinesi?"Già come Consigliere di Stato mi sento rappresentante e soprattutto mi sento al servizio dei cittadini ticinesi. La seconda presidenza a soli tre anni dalla prima è un compito che mi onora e che cercherò di assolvere nel migliore dei modi."

Quali sono le sfide principali in vista per il 2016-17? "Cito quattro importanti sfide che il Governo intende affrontare di petto durante quest’anno e che avranno un’incidenza su tutto lo Stato e sul futuro del Cantone: il risanamento delle finanze che mira a un Ticino più competitivo favorendo un sano e solido sviluppo economico, soddisfacendo però i bisogni dei cittadini più fragili, la riforma fiscale delle imprese che mira a rafforzare la piazza economica ticinese dopo un periodo difficile, la riforma Ticino 2020 che ridisegnerà i rapporti e il dialogo tra gli attori istituzionali ticinesi e una nuova legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato che ne valorizzerà il ruolo. Aggiungiamo l’onore di partecipare all’inaugurazione dell’opera del secolo, AlpTransit, che creerà grandi opportunità per il Ticino."

Lei sarà il nuovo numero uno cantonale. Sappiamo che a lei piace molto lo sport… Ma, metaforicamente, in politica indossa il numero uno da portiere o invece è piuttosto un bomber di razza? "Il Presidente è il regista della squadra, il capitano o se vuole pensando alla musica il direttore d’orchestra, figura sicuramente importante, ma senza gli strumentisti non c’è concerto. Punterò quindi al gioco di squadra per un risultato concreto e tangibile."

Ha apprezzato la presidenza di Gobbi? "Il clima in Consiglio di Stato è molto buono e ho potuto svolgere bene il mio lavoro, sia con Gobbi, sia con Bertoli l’anno precedente."

Pensa che Bertoli e Gobbi, che l’hanno preceduta, siano stati dei buoni uomini di Governo o qualche volta si sono sbilanciati troppo a livello personale? "Certamente entrambi sono dei buoni uomini di governo con caratteristiche diverse, ma questa è la forza del nostro sistema di governo, visioni differenti che alla fine convergono in un’azione comune. E questo governo a mio modo di vedere funziona ed è riuscito a trovare importanti convergenze sui cantieri comuni che verranno presentati prossimamente."

Nei confronti dell’Italia, Gobbi si è dimostrato abbastanza intransigente. Seguirà la sua linea oppure no? "L’accordo con l’Italia è un tema delicato, ma importante. Anche il Ticino, che da tempo ormai vive una pressione sul mercato del lavoro, è favorevole a una soluzione in tempi rapidi, ma non senza un’adeguata contropartita da parte Svizzera per compensare gli svantaggi. Occorre trovare un giusto equilibrio, che tenga conto di tutte le parti coinvolte e salvaguardi anche gli interessi del mio Cantone, ma ora è la Svizzera che deve fare un ulteriore sforzo nei nostri confronti ed è necessario ancora un po’ di lavoro."

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