
L'Assemblea VPOD dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC), tenutasi a Mendrisio il 28 aprile 2016, ha discusso il progetto di Pianificazione ospedaliera approvato dalla maggioranza del Gran Consiglio lo scorso mese di dicembre e ha deciso, all'unanimità, di sostenere il referendum che intende opporsi alla privatizzazione parziale dell'EOC.
"L'Assemblea ha preso atto che questo progetto pregiudica l'attività degli ospedali di Acquarossa e di Faido, ma anche di quelli di Bellinzona e di Mendrisio" si legge in un comunicato odierno del VPOD. "Per quanto riguarda la sociopsichiatria, le scelte effettuate sono in contrasto con una politica tendente a ridurre le ospedalizzazioni, in atto da anni nelle strutture pubbliche."
"Inoltre, quello che viene presentata dai fautori del progetto come una “fruttuosa collaborazione con il privato”, costituisce in realtà una vera e propria privatizzazione in particolare per quanto concerne il progetto di costituzione di due SA che vedrebbero coinvolti gli ospedali Civico di Lugano e La Carità di Locarno" prosegue il VPOD. "Se la popolazione dovesse accettare la modifica di legge in votazione il 5 giugno, queste due entità verrebbero totalmente sottratte all'Ente ospedaliero cantonale e a qualsiasi controllo pubblico da parte del Gran Consiglio."
"Inoltre, esse sarebbero obbligate a privilegiare gli interessi finanziari degli azionisti privati, anche se ciò fosse in contrasto con gli interessi dei pazienti e della politica ospedaliera pubblica" conclude il VPOD. "Sarebbe l'inizio della fine dell'Ente ospedaliero cantonale e di una sanità pubblica nel nostro Cantone."
L'Assemblea rivolge pertanto un appello al personale sanitario e alla popolazione a voler votare NO "a questa nefasta modifica di legge".
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