
Questo weekend riaprono gli impianti sciistici, con rinnovati piani di protezione concordati con il Cantone. Quasi tutte le stazioni, per limitare l’affluenza, hanno deciso di riservare l’accesso in questo primo weekend solo ai titolari della carta stagionale. Ma quali altre misure sono state implementate e come si farà ad evitare di vedere le stesse immagini di affollamenti viste oltralpe? Mauro Pini direttore di Valbianca di Airolo, lo ha raccontato a Teleticino.
Siamo alla vigilia della riapertura delle piste, come farete ad evitare il famoso incubo delle cabinovie stipate, le cui immagini sono circolate in tutti i giornali d’Europa?
“Le immagini viste in queste settimane hanno minato la credibilità che si era cercata di costruire nel mese di novembre, con la comunicazione che i piani di protezione funzionano. Ma la realtà è diversa e ce lo dimostrano queste immagini. È una realtà che crea pressione soprattutto sulle piccole stazioni sciistiche: se già le grandi stazioni non riescono a gestire il turismo invernale, per noi diventa veramente un incubo. La riunione di ieri con il Cantone è stata molto, molto importante per capire e implementare nella pratica quanto scritto sulla carta”.
Esempio pratico: voglio organizzare un weekend sulla neve, cosa devo tenere in considerazione?
“Su questo penso di poter rappresentare il pensiero di tutti i miei colleghi ticinesi. Ci sono alcuni punti fermicome richiesto dall’autorità cantonale: il primo è portare la mascherina, che sia quella chirurgica o con i nuovi scaldacollo. Questo è fondamentale. C’è poi tutta una serie di ‘corridoi’ che faranno sì che le code si allunghino subito dai vari parcheggi fino agli imbarchi. Stessa cosa per ski-lift e seggiovie dove ci saranno corridoi speciali. Verrà chiesta pazienza nel rispettare queste regole, altrimenti si potrebbe minare la possibilità di sciare a Natale. Questo weekend quasi tutte le stazioni ticinesi hanno deciso di riaprire e il Cantone ci ha pregato di fare tutto il possibile per evitare grossi afflussi nei primi giorni. Siamo in apertura, dunque oltre alla difficoltà di preparare le piste si aggiunge questa novità, che è una novità sia per noi che per i clienti. Quindi rispondendo alla sua domanda sì: si può andare a sciare normalmente ma bisognerà rispettare alcune regole. È bene informarsi prima e ognuno di noi chiarisce sul proprio sito i protocolli di sicurezza. È un’apertura con in freno a mano ma ne va della possibilità di continuare la stagione”.
Non sarà un’apertura per tutti però, infatti per alcune categorie di sciatori si è deciso di limitare gli accessi...
“Abbiamo fatto questa riflessione: come si può controllare questo afflusso? Seguendo le indicazioni e le richieste del Cantone quasi tutte le stazioni hanno scelto questa strategia di aprire il primo weekend solo a chi è in possesso della stagionale. Non è una manovra per non rimborsare poi le stagionali, non è una presa di posizione che varrà per tutta la stagione ma serve a definire le persone che saranno presenti sulle piste, partendo dai dati di vendita degli abbonamenti. Mi preme sottolinearlo: non è una scelta elitaria o di campo, è un metodo per essere sicuri che non ci sia un’esplosione improvvisa di affluenza che potrebbe mettere in crisi il piano di protezione. Concludo con un appello: giochiamo tutti la stessa partita, ne va del Natale sulla neve”.
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