
Nella propria seduta odierna, il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio relativo alla nuova Legge sul salario minimo per applicare l’iniziativa dei Verdi “Salviamo il lavoro in Ticino”, votata dal popolo due anni fa con il 54,7% delle preferenze.
Come preannunciato nelle scorse settimane dal consigliere di Stato Christian Vitta, il Governo ha deciso di stabilire un salario minimo orario lordo differenziato. Questo per ramo economico e all'interno di una forchetta compresa tra le prestazioni sociali (LAPS) e quelle complementari AVS (PC-AVS/AI). La soglia inferiore è quindi stata fissta a 18.75 franchi e quella superiore a 19.25 franchi.
All'interno di questa forchetta il salario minimo orario lordo viene calcolato applicando la percentuale del 55% (indice medio adottato da diversi Stati europei per stabilire il livello del salario minimo) alla mediana salariale nazionale per ramo economico. "I salari così calcolati che dovessero situarsi al di sotto della soglia inferiore, o al di sopra di quella superiore, dovranno essere riportati a questi valori" si legge in una nota del Governo.
"Una differenziazione per mansione, invece, non è oggettivamente realizzabile" aggiunge il Governo, specificando che l'introduzione di un salario minimo toccherà circa 10'000 lavoratori.
Il Governo ha poi chiarito come sarà la strategia di controllo, che verterà sulla verifica puntuale di aziende e datori di lavoro segnalati, di un campione di aziende operanti nei settori economici giudicati sensibili dalla Commissione tripartita (CT) e di aziende operanti nei settori economici non inseriti dalla CT fra quelli da controllare. Per quanto riguarda le infrazioni potranno essere comminate sanzioni amministrative fino a un massimo di 30 mila franchi e sanzioni penali fino a un massimo di 40mila franchi.
Con un salario mensile lordo che oscilla tra i 3'372 e i 3'462 franchi, è stato quindi raggiunto un compromesso tra gli iniziativisti e i sindacati, che chiedevano di non scendere sotto la soglia di 3'500 franchi, e il mondo economico che proponeva un minimo attorno ai 3'000 franchi. La vicenda comunque non finisce qui. Il messaggio dovrà ora essere approvato dal Parlamento.
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