
Addio rotonde, benvenuti (?) i semafori. Nella giornata di ieri il Gran Consiglio ha approvato con 49 voti favorevoli, 27 contrari e 7 astensioni il credito di 3,3 milioni di franchi per i lavori di intervento per fluidificare il traffico fra Locarno e Bellinzona in attesa del collegamento stradale A2-A13 (vedi articoli suggeriti).
Il progetto, ricordiamo, vuole sostituire le tre rotonde tra Cadenazzo e Quartino, rendendo più fluido il traffico e riducendo i tempi di percorrenza. Al secondo tentativo i deputtai hanno quindi dato luce verde al rapporto di Fabio Badasci (Lega) e Nicola Pini (PLR).
La decisione, tuttavia, non ha trovato l'unanimità dei deputati e la parola referendum inizia a già a farsi largo tra le strade del Piano. Tra i più critici troviamo il deputato PPD Marco Passalia, secondo cui spendere 3,3 milioni per sostituire le rotonde costate 10 milioni è qualcosa di innsensato. "Dopo essermi espresso in Gran consiglio contro i semafori sul piano di Magadino in molti hanno cominciato a parlare di referendum - ha postato questa mattina - Mi sono dunque attivato e ho organizzato un incontro martedì 18 alle 18.30 presso la sala multiuso di Sant’Antonino in cui parteciperanno cittadini, municipali, consiglieri comunali, deputati, rappresentanti di associazioni e imprenditori per decidere se lanciare o meno un referendum. Passaparola. Affaire à suivre..."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

