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Ticino
Sarà più facile disfarsi della vecchia auto?
Marco Jäggli
5 anni fa
Il Consiglio di Stato vuole snellire l’iter burocratico per l’eliminazione dei veicoli inservibili. Sono circa 200’000 le auto tolte dalla circolazione ogni anno in Svizzera, solo una parte viene rivenduta

Il Consiglio di Stato ha proposto oggi una modifica della Legge concernente l’eliminazione degli autoveicoli inservibili, il tutto per snellire l’iter burocratico per la loro eliminazione: “la problematica dei veicoli inservibili è conosciuta da molto tempo”, si legge nella nota, con la Legge concernente la loro eliminazione che data infatti dell’11 novembre 1968, “epoca in cui non era inusuale abbandonare le autovetture non più utilizzate nei boschi o lungo il bordo delle strade”. Infatti il primo articolo della Legge recita: “È vietato abbandonare autoveicoli inservibili sulle aree di dominio pubblico”. Da allora molto è cambiato, in particolare con l’avvento della Legge federale sulla protezione dell’ambiente del 7 ottobre 1983 (LPAmb) e delle ordinanze in materia di rifiuti, in cui l’accento è stato posto sulla protezione del suolo e delle acque e sul riciclaggio dei rifiuti nella cosiddetta “economia circolare”.

200’000 veicoli ogni anno
In Svizzera, comunica il Governo, vengono annualmente tolti dalla circolazione circa 200’000 veicoli, gran parte dei quali ancora in buone condizioni e considerati prodotti usati. Questi spesso vengono esportati e immessi sui mercati dell’usato all’estero secondo la procedura del normale scambio delle merci. Tutti gli altri veicoli sono ritenuti veicoli fuori uso e rientrano nella categoria dei rifiuti soggetti a controllo, che devono essere consegnati a imprese di smaltimento autorizzate dai Cantoni, oppure possono essere esportati per lo smaltimento o lo smontaggio di pezzi di ricambio previa autorizzazione dell’UFAM.

“Ridurre le problematiche ambientali”
Dunque, “la presente proposta di modifica della Legge concernente l’eliminazione degli autoveicoli inservibili si prefigge espressamente di ridurre le problematiche ambientali e di decoro generate dal deposito provvisorio di veicoli usati presso garage, officine, piazzali sterrati e altre proprietà private”. Questo obiettivo può essere raggiunto grazie alla revisione della definizione di “veicolo inservibile”, che viene collegata “sia all’inattitudine alla locomozione sia alla conformità alle norme della circolazione, sia alla presenza nel veicolo di parti inservibili che devono essere rimosse dallo stesso e conservate in maniera conforme alle norme del diritto della pianificazione territoriale, della protezione dell’ambiente e del paesaggio, oltre che in modo da garantire il decoro del fondo”.

Il Consiglio di Stato “confida che attraverso questa modifica normativa – seppur limitata – un numero maggiore di situazioni problematiche rispetto ad oggi possano essere risolte positivamente”.

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