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Ticino
"Sarà mai possibile ottenere risposte dal Municipio?"
Redazione
11 anni fa
Sara Beretta Piccoli interroga l'Esecutivo luganese sulla tempestività delle risposte agli atti parlamentari

“Quali sono le priorità di risposta alle diverse problematiche sottoposte al Municipio?” È una delle tante domande contenute nell’interrogazione inoltrata da Sara Beretta Piccoli all’attenzione del Municipio di Lugano, dopo che questi non ha ancora dato risposta a diversi atti parlamentari della consigliera comunale popolare democratica inoltrati nel 2013 sul tema della prostituzione e nel 2014 sulla mobilità lenta.

Sara Beretta Piccoli fa presente che, secondo l’articolo 38 del regolamento comunale della città, il Municipio è tenuto a rispondere alle interrogazioni per iscritto entro 90 giorni. Inoltre la legge definisce che vengano utilizzati uguali parametri di giudizio ed applicazione per ogni cittadino, così come per ogni consigliere comunale. A tal proposito cita pure l’articolo 8 della Costituzioe cantonale che recita “il diritto di petizione alle autorità e di ottenere risposta entro un termine ragionevole”.

Pur dicendosi conscia che negli ultimi anni lo strumento "interrogazione" sia stato ampiamento "sfruttato" nel suo utilizzo, allegando pure un grafico che mostra l'aumento degli atti parlamentari negli anni (vedi allegato), Beretta Picccoli chiede al Municipio: “Per quale motivo non si ottempera al regolamento comunale? Quali sono le priorità di risposta alle diverse problematiche sottoposte al Municipio? Sarà mai possibile ottenere una risposta a tutte le interrogazioni pendenti? È possibile avere una lista delle interrogazioni attualmente inevase? È disposto il Municipio a rispondere a tutte le interrogazioni pendenti in una tempistica ragionevole?”

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