
Sarà un inverno glaciale, siberiano, il più freddo da cento anni a questa parte. È quanto sostengono alcuni specialisti tedeschi, le cui previsioni stanno facendo il giro del mondo. Tra di loro il meteorologo Dominik Jung, che si appoggia ad un programma informatico statunitense. Jung prevede freddo polare in particolare durante i mesi di gennaio e febbraio, a causa di imponenti masse di aria artica che si fionderanno sull’Europa. “Ho i brividi già solo a guardare le mappe” ha affermato il meteorologo, che prevede pure un notevole ritardo del successivo disgelo. Bisogna correre ai ripari, magari armati di coperte e stufette? La maggior parte dei meteorologi raccomanda prudenza. Quelle di questi specialisti tedeschi sarebbero solo delle previsioni stagionali, a metà strada tra la scienza e le arti divinatorie. “In questa catastrofista previsione per l’inverno direi che un fondo di verità c’è” ha spiegato a Le Matin Frédéric Glassey, meteorologo romando che lavora per MeteoNews. “Anche noi abbiamo notato un’anomalia, una tendenza che indica un mese di dicembre abbastanza mite, seguito da due mesi, gennaio e febbraio, più freddi della media. Ma questa possibilità sembra interessare più l’Europa centrale che la Svizzera. E si tratta ancora solo di ipotesi, da prendere con le pinze.” Secondo Glassey queste previsioni stagionali sono affidabili solo a una percentuale tra il 50 ed il 60%. In pratica, è come giocare a testa o croce… “Chi parla di inverno più freddo degli ultimi cent’anni, sembra lo faccia solo per creare clamore. Non occorre tornare indietro di cent’anni, per trovare un inverno davvero glaciale. In Svizzera l’inverno più freddo del secolo scorso è stato quello tra il 1962 ed il 1963, con cinque gradi sotto la media.” Ma se le previsioni stagionali rappresentano una sorta di scommessa, come mai tutti i grandi istituti meteorologici, compresi MeteoNews e MeteoSvizzera, continuano a farle? “C’è domanda” ha spiegato Olivier Duding di MeteoSvizzera. “E per certe regioni del mondo, come per esempio i tropici, possono essere abbastanza affidabili. In generale, è come se fossero dei grandi calderoni magici dentro ai quali ognuno mette i propri ingredienti. Ma le previsioni stagionali stanno comunque migliorando in continuazione, diventano sempre più precise.” Speriamo però che l’appuntamento con la precisione assoluto non sia per questo inverno.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

