
Bocche cucite, oggi in casa PLR, all'indomani del doppio rifiuto di Laura Sadis e Rocco Cattaneo di entrare nella lista per le elezioni del Consiglio di Stato in sostituzione del comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini.
Il quinto candidato liberale radicale non sarà quindi né la ministra uscente, né il presidente del partito.
Sarà comunque verosimilmente una personalità del Luganese.
Proprio per questo l'Ufficio presidenziale della sezione PLR di Lugano ha indetto per sabato prossimo una riunione straordinaria, con all'ordine del giorno la valutazione di tutte le ipotesi sul tavolo e la designazione di un candidato unico da proporre ai vertici cantonali.
Certo, la decisione spetta ai vertici cantonali e non a quelli luganesi, ma la presidente di sezione Giovanna Viscardi ha già messo in chiaro le cose: "Quel posto spetta al Luganese."
A chi, quindi? I nomi che circolano sono diversi.
Innanzitutto quello del giovane municipale di Lugano, Michele Bertini, che secondo taluni sarebbe addirittura in pole position. Ma lui, che si era già detto scettico sull'eventualità di candidarsi al Governo quando gli fu chiesto nel maggio scorso, sembra essere rimasto sulle sue posizioni. Ovvero, priorità a Lugano.
Poi vi è quello dell'altra municipale PLR di Lugano, Giovanna Masoni Brenni. Ma anche lei non è interessata.
Sarebbe interessato, invece, un altro degli esponenti di spicco del PLR luganese, il granconsigliere Fabio Schnellmann. "Non ne ho ancora parlato con Michele Morisoli (il responsabile della commissione cerca, n.d.r.), ma se dovessero chiedermelo sarei disponibile a mettermi in lista" ci dice Schnellmann.
Tra gli altri papabili, il capogruppo in Consiglio comunale Roberto Badaracco, o ancora il già candidato al Nazionale Emanuele Verda.
I nomi sono tanti, ma uno sembra già sin d'ora spiccare su tutti: Giovanna Viscardi. Da noi interpellata, la presidente della sezione PLR di Lugano afferma "finora nessuno mi ha chiesto niente", dicendosi più interessata alla ricerca dei regali di Natale che alle discussioni sul riempimento di quella casella vuota lasciata da Antonini. Ma quando le chiediamo se può quindi escludere una sua candidatura, si fa più sibillina: "Non mi faccia rispondere a questa domanda..."
AS
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