
È attesa per il tardo pomeriggio di oggi la sentenza del processo da mercoledì scorso alle Assise criminali di Lugano a carico del 35enne pedofilo del Bellinzonese accusato di 912 atti sessuali con minori e della prostituta colombiana sua complice in quattro occasioni.
Entrambi, reo confessi, verranno sicuramente condannati. Resta da sciogliere soprattutto la questione dell'internamento a vita dell'uomo, una volta espiata la pena.
La procuratrice Chiara Borelli, che rappresenta la pubblica accusa, ha chiesto una pena di 15 anni (il massimo per questo tipo di reati), più l'internamento, da rivalutare poi di anno in anno.
Il legale dell'uomo, avvocato Felice Dafond, si è per contro battuto affinché il suo assistito venga sottoposto ad un trattamento ambulatoriale e non finisca dunque in una struttura protetta.
Per quanto riguarda la donna colombiana, l'accusa ha chiesto una condanna a 5 anni di carcere, mentre la difesa, rappresentanta dall'avvocato Sandra Xavier, una pena con la condizionale (24 mesi sospesi), ritenendo che nel suo caso non sussista il reato di coazione sessuale.
La Corte è presieduta dalla giudice Rosa Item.
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