
L’autunno fa rima con preventivo, che, a sua volta, è sinonimo di polemiche, quando non di un vero e proprio teatrino della politica. Sarà così anche quest’anno?
Archiviate le elezioni federali si aprono le ostilità e i punti di discordia sul documento chiamato a tracciare la via finanziaria per il 2016, sembrano già più numerosi di quelli sui quali c’è accordo. Tra le certezze c’è che la nuova legislatura riparte dalle cifre rosse e tra le intenzioni c’è l’obiettivo del pareggio dei conti entro la fine del quadriennio. Il disavanzo per il prossimo anno è di 87,9 milioni di franchi, un limite che non potrà essere superato con leggerezza. I deficit cumulati e il freno ai disavanzi ci dicono che non si potrà andare in rosso oltre quota -97,2 milioni. Sforare quella cifra potrebbe portare ad un aumento delle imposte.
Detto in maniera chiara: saranno i cittadini a pagare. Va bene così? E poi che dire del raddoppio dell’imposta personale? Se fino a quest’anno il tributo, dovuto al Comune da ogni persona fisica, era di 20 franchi, l’anno prossimo sarà di 40. Va bene così? E poi c’è il tormentone della tassa sui posteggi: 18 milioni in più per il Cantone. Va bene così?
Moderati da Gianni Righinetti, martedì 20 ottobre a Piazza del Corriere, dalle 20.45 su TeleTicino, si confronteranno Alex Farinelli (PLR) e Michele Guerra (Lega) favorevoli al preventivo e i contrari Marco Chiesa (UDC) e Matteo Pronzini (MPS).
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