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Ticino
"Sarà guerra aperta"
"Sarà guerra aperta"
"Sarà guerra aperta"
Redazione
9 anni fa
Fabrizio Sirica tuona contro il possibile allentamento delle norme sulla protezione dei lavoratori

In Parlamento si discute su un possibile allentamento delle norme sulla protezione dei lavoratori. In sostanza, si tratterebbe di lavorare più a lungo con minori tempi di riposo. Un tema che ha già fatto venire il mal di pancia a qualche sindacato, anche se dall'altra parte ha comunque trovato il sostegno della Società degli impiegati di commercio (SIC) e dell'associazione Impiegati Svizzera. 

Fabrizio Sirica, vicepresidente del Partito Socialista, non vuole sentir parlare di allentamento delle norme, nè di compromessi: "È assolutamente fuori da ogni logica, non è nè comprensibile nè accettabile. La Svizzera, come rivelano studi e dati statistici, è uno dei Paesi in cui già si lavora di più rispetto agli altri. Il mercato del lavoro è molto precario ed è difficile avere sicurezza, tutto questo mette a serio rischio la salute dei lavoratori. Smantellare una legge che di per sè è già fra le più flessibili al mondo è inconcepibile. Io, ma sono sicuro anche il partito, lotterò contro questa legge".

Negli scorsi giorni è stata presentata una proposta-compromesso. Le modifiche prevedono in particolare la possibilità - per gli impiegati che possono decidere su almeno la metà delle ore di lavoro e di compensazione - di poter lavorare fino a 60 ore alla settimana, quando necessario e per un periodo di tempo limitato. Oggi il limite si aggira fra le 45 e le 50 ore. In aggiunta, si vorrebbe poter lavorare fino a 15 ore al giorno, contro l'attuale limite massimo di 14. 

"La mia posizione è proprio all'opposto. Credo che bisognerebbe regolamentare ancora meglio questo settore, penso ad esempio ai controlli. Già oggi, mi chiedo quanti lavoratori facciano molte più ore di quelle che segnalano. Non posso parlare a nome di Unia, ma credo che l'USS abbia già preso posizione: sono sicuro che sarà guerra aperta contro questo allentamento. Personalmente sono contro persino a un compromesso, già oggi ci sono troppi problemi e difficoltà". 

Le modifiche dovrebbero, come già anticipato, riguardare soprattuto i piani alti delle aziende. "Si tenta di giustificare il tutto, dicendo che riguarderanno soprattutto i dirigenti e gli specialisti. Ma già lo sappiamo come funziona, alla fine diventeranno improvvisamente tutti specialisti. Non può funzionare e io spero che anche i lavoratori saranno uniti e dalla nostra parte". 

DV

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