
La seconda edizione di Saporinlibertà è pronta al via, il 1° marzo, carica di aspettative e con la voglia di bissare il successo dello scorso anno quando furono serviti oltre 9mila piatti. Anzi, per quanto possibile, di aumentarlo, anche grazie a diverse novità. La rassegna a km zero organizzata da GastroLugano, proporrà infatti una nuova applicazione per smartphone, un ricettario da regalare ai clienti dei 25 ristoranti che hanno aderito all’iniziativa e due automobili elettriche che faranno volare la “farfalla” del gusto in tutto il Luganese. Saporinibertà è stata presentata martedì 26 febbraio al Villa Sassa Hotel, Residence & SPA. Diverse le autorità che hanno partecipato all’incontro con i media e che hanno dato il loro saluto entusiasta nella guida della manifestazione gastronomica. A iniziare da Guido Sassi, presidente di Saporinlibertà, che ha sottolineato come l’esperienza positiva dei ristoratori che hanno preso parte alla prima edizione e l’entusiasmo del pubblico, dimostrano che esiste una grande sensibilità e curiosità verso le proposte genuine e legate al territorio. “Il concetto di piatto del territorio è più che mai sentito dalla popolazione. I nostri clienti hanno apprezzato i prodotti locali proposti con sapienza e creatività. GastroLugano è fermamente convinta che il futuro passi sempre di più dalla riscoperta di sapori e tradizioni del nostro territorio e questo evento guarda al futuro con le radici della migliore tradizione”. Ma l’iniziativa ha anche un altro valore, come testimoniano le parole di Marco Borradori, direttore del Dipartimento del territorio: “Saporinlibertà, oltre a essere un’occasione di sana e piacevole convivialità, è un momento di sensibilizzazione al valore del km zero. Utilizzare prodotti freschi locali permette di evitare trasporti merci, contribuisce alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, e fa bene alla salute. Sempre più ticinesi, per fortuna, vogliono e sanno riscoprire i pregi della nostra terra in termini di prodotti locali, di stagionalità e genuinità”. Saporinlibertà ha poi anche un obiettivo ben sottolineato da Giorgio Giudici, sindaco di Lugano, nel saluto della guida: quello di valorizzare i prodotti legati alla storia e alla cultura ticinese: “Questa manifestazione consolida la notorietà della cucina d’eccellenza della regione dove costante è la ricerca di sapori e tradizioni autentiche: il cibo assume un ruolo nuovo, diventando il vettore di una cultura e di valori fortemente connessi alle nostre radici”. D’altra parte la scelta di valorizzare il km zero, è una scelta vincente. Per Lorenzo Quadri, capo dicastero turismo della Città di Lugano, “lo è sia dal profilo turistico che commerciale, che culturale. Permette al Luganese, come pure al visitatore, di scoprire o di riscoprire, sapori sconosciuti o dimenticati, che fanno parte della nostra tradizione. Una tradizione che a volte è finita, purtroppo, nel dimenticatoio”. È quindi essenziale conservarla e tramandarla: “Essa costituisce qualcosa di prezioso. È una parte della nostra cultura ed è vincente dal punto dell’offerta turistica. Il turista cerca il prodotto caratteristico della zona, preparato e servito con la cura e l’abilità di cui i nostri esercenti vanno giustamente orgogliosi”. Tutti i menu, quindi sono confezionati con prodotti di stagione e del territorio, accuratamente preparati per sorprendere il cliente. Alcuni propongono la tradizione regionale nel rispetto delle ricette originali, altri si divertono a rivisitare ricette antiche e abbinare gli ingredienti in un modo decisamente creativo e molto gustoso. E a dimostrazione che con i prodotti ticinesi si possono cucinare veri e propri manicaretti, gli chef dei 25 ristoranti propongono ben 125 piatti diversi, suddivisi in antipasti, primi, secondi e, naturalmente, grandiosi dessert. “Una prova, quella degli chef, che non lascia dubbio sulle grandi capacità professionali della nostra ri
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