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Sanzioni alla Russia? "È l'Europa che ci sta perdendo"
Sanzioni alla Russia? "È l'Europa che ci sta perdendo"
Sanzioni alla Russia? "È l'Europa che ci sta perdendo"
Redazione
9 anni fa
Al seminario svizzero-russo di Lugano, Lombardi e Gobbi hanno evidenziato le opportunità per il nostro Paese

Le sanzioni occidentali contro la Russia stanno penalizzando più l'Europa che il loro diretto destinatario. Il paradosso è emerso ieri a Lugano durante il secondo Seminario svizzero-russo, tenutosi al Palazzo dei Congressi con il partenariato del Corriere del Ticino, che oggi ne fornisce un ampio resoconto.

"Dei 155 miliardi di dollari di danno provocati dalle sanzioni, 55 vanno sul conto della Russia, ma i restanti 100 hanno danneggiato i Paesi europei, cioè quelli che le hanno sostenuto" ha dichiarato il presidente di Banca Intesa Russia e dell'Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico.

Il consigliere agli Stati e copresidente del gruppo parlamentare Svizzera-Russia Filippo Lombardi ha quindi sottolineato le opportunità per il nostro Paese, in parte già sfruttate. "Perché noi non siamo associati al sistema di sanzioni USA e UE. Certo, abbiamo dovuto prevedere delle restrizioni per evitare che qualcuno attraverso la Svizzera riuscisse ad aggirare le sanzioni, cosa che non è compatibile con la nostra neutralità" ha ribadito Lombardi.

Un messaggio condiviso dal consigliere di Stato Norman Gobbi, il quale ha evidenziato le ottime relazioni tra il nostro Cantone e la Russia: "La Svizzera, per fortuna, a differenza della maggior parte dei Paesi europei può muoversi con maggiore libertà nei confronti della Russia."

Tutti i dettagli sul Corriere del Ticino di oggi, a pagina 26.

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