
Il Consiglio di Stato, in quanto garante dell’applicazione delle leggi, dovrebbe intervenire in difesa dei giornalisti del Caffè denunciati dal gruppo Genolier per i loro articoli sull'errata amputazione di un seno alla Clinica Sant'Anna.
Ne è convinto il deputato MPS Matteo Pronzini, che dopo aver lanciato un'iniziativa di solidarietà in difesa dei quattro giornalisti presenta ora un'interpellanza al Consiglio di Stato, intitolata "Per la difesa della libertà di stampa, per la difesa dei giornalisti del Caffè sotto accusa."
Pronzini, ricordando che “la libertà d'opinione, di informazione e di stampa” è garantita dalla Costituzione del Canton Ticino, chiede quindi al Consiglio di Stato di intervenire per garantire questo diritto ai giornalisti del Caffè.
"Non trova il Consiglio di Stato preoccupante il fatto – peraltro assolutamente inedito ed anche per questa ragione ripreso da numerosi media europei - che l’intero vertice della redazione di un settimanale di grossa tiratura venga messo sotto accusa ed avviato verso un processo in relazione ad un solo fatto, cioè ad un’inchiesta giornalistica?" chiede ancora Pronzini. "Il Consiglio di Stato non ritiene che tutto ciò sia a maggior ragione preoccupante, visto che ad oggi nulla di quanto pubblicato da Il Caffè in merito alla vicenda è stato smentito?"
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