
Lo scorso 30 giugno il deputato del Movimento per il socialismo Matteo Pronzini aveva puntato il dito contro la Clinica Sant'Anna, accusando la direzione di far svolgere agli infermieri attività che non rientrano nei loro compiti durante gli interventi in sala operatoria. Pronzini aveva presentato un'interrogazione parlamentare e aveva pure segnalato il caso alla Magistratura (vedi articolo suggerito).
L'8 settembre il procuratore generale John Noseda aveva emesso un non luogo a procedere. "La motivazione del non luogo a procedere sarebbe stata presa sulla base di un rapporto chiesto dal procuratore generale al Medico cantonale dottor Giorgio Merlani. In base a questo rapporto dello scorso 2 settembre 2016 la fatturazione di ogni operazione/intervento è standardizzata ed indipendente dalla quantità effettiva di assistenti presenti", fa notare Pronzini.
Il deputato "prendo atto" di questa "giustificazione" e osserva come Noseda "non entri nel merito della problematica".
"Presso la Clinica Sant’Anna vi sono operazioni fatte senza nessun medico assistente. Dunque il problema non è se nelle sale operatorie della Clinica vi sono 1, 2 o 3 medici assistenti per operazioni ma il fatto che ve ne possano essere zero".
Pronzini si meravigli anche della decsione di affidare il rapporto al Medico Cantonale Giorgio Merlani: "E’ inoltre singolare che il PG Noseda abbia basato la sua decisione su un rapporto fatto dal medico cantonale il quale oggettivamente in questa triste situazione è parte in causa".
"A questo proposito attendo di ricevere le risposte ai diversi atti parlamentari presentati in data 30 giugno, 17 e 25 luglio 2016 - conclude Pronzini - Contemporaneamente inoltro il presente scritto al Consiglio di Stato quale interrogazione e chiedo di ricevere il rapporto del 3 settembre 2016 che il medico cantonale dottor Merlani ha inviato alla Procura Pubblica".
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