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Ticino
Santa Chiara: 'Il prefabbricato andava congelato'
Redazione
17 anni fa
Il Municipio di Locarno ha autorizzato la posa di un prefabbricato sul tetto della clinica Santa Chiara di Locarno. Ma Diego Erba non ci sta...

Sette e mezzo per sette e mezzo. Sono le misure dei lati del prefabbricato che dovrebbe sorgere sul tetto della clinica Santa Chiara di Locarno. Praticamente un quadrato, con una superficie utilizzabile di circa cinquanta metri quadrati e un’altezza di due e quaranta. Destinazione prevista: magazzino. Il progetto é stato autorizzato dal Municipio, durante una seduta estiva alla quale non era presente il capodicastero urbanistica Diego Erba. E pare, che il sindaco Carla Speziali, sia uscita dalla sala in quanto presidente del consiglio di amministrazione della Santa Chiara. Erba non ha gradito la decisione. "Avevo chiesto chiaramente ai miei colleghi – dichiara – che questo e altri dossier di mia competenza venissero congelati fino al mio ritorno dalle vacanze. Ho poi appreso che ciò non è avvenuto". Al di là dello screzio politico, in questa vicenda sembrano esserci però almeno due problemi. C’è infatti chi ritiene che un edificio del genere, pur trattandosi di un prefabbricato, avrebbe richiesto una domanda di costruzione con relativa licenza edilizia, e non una semplice notifica. Ma il problema principale sembra essere un altro: la Santa Chiara non disporrebbe più di indici di costruzione per ampliare le proprie superfici. Cosa che anche al municipale Erba risulta. Interpellato sulla vicenda, il capo dell’Ufficio tecnico di Locarno, Andrè Engelhardt, dice che dovrà verificare per capire come stanno le cose. Anche il segretario comunale, Marco Gerosa, fa sapere che si informerà. È al corrente della decisione del Municipio, ma dice che da quanto risulta dal verbale della seduta, l’Ufficio tecnico non ha segnalato l’esaurimento degli indici di costruzione, cosa che regolarmente avviene in casi del genere. [email protected]

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