
Le informazioni ancora una volta filtrano con il contagocce dalla Clinica Santa Chiara di Locarno. "I dipendenti", spiegano i sindacati, "non si espongono volentieri, poiché le pressioni non sono poche". Come noto, a causa della difficile situazione finanziaria, la Clinica locarnese, a fine 2017 era stata costretta a tagliare 10 posti di lavoro e a ridurre la percentuale ad altri otto dipendenti (vedi articolo suggerito). All’epoca, la direttrice Daniela Soldati era stata molto chiara: "Altri licenziamenti non sono previsti".
Eppure, stando ad informazioni raccolte da TeleTicino e confermate dal sindacato Ocst per bocca del suo responsabile cantonale Carlo Vanoni, sembra che anche nel 2018 le disdette di contratti non si siano fermate, come confermato dallo stesso Vanoni: "C'è un po' di pressione e alcuni dipendenti sono stanchi".
E per quanto concerne i licenziamenti?"Dal 2017, nel mese di dicembre, quando ci siamo visti per l'ultima volta per fare il punto della situazione eravamo rimasti ad una decina. Ora siamo arrivati ad un altro numero molto simile".
Ci sono stati ulteriori licenziamenti?"Sì, e ce ne saranno ancora. È un dato di fatto che il personale percepisce e del quale ci riferisce. La direzione della Clinica fa muro e alla richieste di dialogo più volte avanzate dai sindacati, l’atteggiamento è sempre lo stesso. Non riusciamo ad avere un dialogo con la direzione. Siamo bloccati. Posso descrivervi l'ambiente che c'è in clinica, grazie alle telefonate dei nostri associati e anche grazie agli ex dipendenti".
Per questo motivo, ad oggi, per i sindacati, risulta impossibile quantificare il numero effettivo di licenziamenti e disdette… come conferma Vanoni."Il quadro è complesso, anche perché non è escluso che dietro a delle dimissioni apparentemente volontarie si nascondano scelte indotte da condizioni di lavoro non facili".
E adesso? La priorità è riallacciare il dialogo."Siamo davanti ad una situazione particolare, perché ci sono persone che a causa dello stress del lavoro possono allontanarsi. Ci sono stati licenziamenti e persone, che dopo aver preso diverse decisioni, hanno cambiato".
I dipendenti hanno paura a contattarvi?"C'è chi ci contatta senza dire il proprio nome, ma ci chiamano per dirci cosa sta succedendo e stanno fermi in questa situazione. Difficilmente si espongono, hanno paura".
La posizione della Clinica
Dal canto suo la clinica, contattata dai colleghi di TeleTicino, ha smentito l'ipotesi di nuovi licenziamenti, ma ha voluto precisare il quadro generale: "Ad oggi la Clinica" si legge nella presa di posizione, "ha ricevuto alcune dimissioni da parte dei suoi dipendenti e proceduto a un licenziamento. Le disdette inoltrate al 31.12.2017 hanno tutte avuto effetto al 31.3.2018. Una di queste è peraltro stata annullata, per cui i licenziamenti sono nove su 270 impiegati comunicati nel 2017 e uno nel 2018 su 261 dipendenti”.
“Si è trattato” spiega la Clinica “di una riduzione di personale in seguito a una riorganizzazione del servizio. Gli 11 ingaggi effettuati nel 2018 sono invece sostituzioni di disdette volontarie, pre-pensionamenti o entrate in invalidità di dipendenti nel corso del 2018, non conosciuti al momento di decidere i licenziamenti del 2017 (14) e non riguardanti il servizio in cui è avvenuto l’unico licenziamento nel 2018”.
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45
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