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Ticino
Santa Chiara, cosa c'è dietro la morte della neonatologa?
Redazione
11 anni fa
Emerge un secondo suicidio fra i collaboratori della clinica, e il tentativo di un terzo. Il medico cantonale non commenta

La triste vicenda della dottoressa Barbara Jancikova, neonatologa alla Clinica Santa Chiara, che si è tolta la vita nei giorni scorsi, oltre al dolore della famiglia e dei collaboratori, che l'hanno ricordata con un annuncio a tutta pagina su La Regione, porta con sé molti interrogativi. 

La dottoressa Daniela Soldati, membro del Consiglio di amministrazione, aveva parlato di tensioni emotive e ansie relative al futuro professionale che hanno spinto la 53enne neonatologa al gesto estremo, citando in modo velato anche la pianificazione ospedaliera, senza però spiegare che cosa intendesse dire. 

Il Cantone, con ogni probabilità, non rimarrà indifferente. La dottoressa Soldati non ha escluso denunce, seppur senza specificare contro chi, e come riporta questa mattina il Caffé, diversi medici avrebbero già preso contatto con un avvocato.

A lanciare nuove e tristi ombre ci sarebbe anche un altro suicidio di una donna che ha lavorato al Santa Chiara, risalente a una ventina di giorni fa, e quello tentato di un'altra due mesi orsono. 

Il medico cantonale Giorgio Merlani, interpellato dal domenicale, tace, e la dottoressa Soldati afferma di non sapere nulla del progetto di un picchetto di neonatologia nel Locarnese con la collaborazione di impiegati della Carità e della Santa Chiara ("Di queste cose a noi non è mai stato accennato niente"). 

Una vicenda, questa, che probabilmente farà ancora parlare di sé. 

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