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Ticino
Santa Caterina: Giudici multato? Secca smentita
Redazione
15 anni fa
Per "20 minuti" sarebbe stato multato di 100'000 franchi. La replica: "affermazioni" che "non corrispondono a realtà"

Giorgio Giudici multato di 100'000 franchi in veste di architetto? Lo sostiene il giornale gratuito "20 minuti". La notizia è però seccamente smentita sia dal sindaco di Lugano che dal Municipio cittadino. Sotto accusa è finito il cantiere di Via Peri 11, con il quale si doveva riattare l’ex convento di Santa Caterina, un edificio del ‘600. Ebbene, secondo "20 minuti", si sarebbe andati oltre quanto la licenza edilizia autorizzava a fare. Le opere avrebbero avuto carattere conservativo, essendo l’edificio sottoposto a tutela. Ma l’architetto Giudici, subentrato al primo progettista, si sarebbe spinto un pò oltre alzando il tetto di 60 centimetri e ricavandone uno spazio abitativo. Cosa che la licenza edilizia non avrebbe previsto. Dopo la denuncia di un vicino ecco quindi la multa inflitta dal Muncipio di Lugano.Abbiamo contattato Giorgio Giudici per una replica. Ma il sindaco di Lugano ha rimandato la sua presa di posizione ad un comunicato stampa affidato allo studio dell'avvocato Ilario Bernasconi. "In nome e per conto dell'architetto Giorgio Giudici - vi si legge - si smentisce che nei confronti di quest'ultimo sia stata notificata alcuna multa o altro provvedimento da parte del Municipio di Lugano o di altra autorità in relazione all'edificazione in via Peri 11 a Lugano. Non risulta neppure che un simile provvedimento sia stato notificato alla committenza né a terzi". "Le affermazioni in tal senso contenute nell'articolo menzionato in epigrafe - si conclude la nota - non corrispondono pertanto a realtà". E sulla questione ha preso posizione pure il Municipio di Lugano. Vediamo. "Con riferimento all'articolo apparso in data odierna sul quotidiano "20 minuti", in relazione ad un cantiere edilizio nel quale la società Archiconsult è coinvolta nella progettazione, precisa come l'oggetto è a tutt'oggi ancora all'esame dell'Esecutivo che si pronuncerà non appena disporrà di tutti i necessari elementi di giudizio. Sino ad allora non verranno rilasciate dichiarazioni".

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