
Lo aveva già annnunciato lo scorso marzo e a più riprese via social negli ultimi mesi: "Eccomi di nuovo pronto a combattere. Adesso mettetevi a lato perché dalla difesa passo all'attacco!".
E l'ex responsabile operativo della Argo1 Marco Sansonetti - arrestato lo scorso febbraio con l'accusa di usura, sequestro di persona e ad atti di violenza nei confronti di almeno un asilante - è stato di parola, affidando ieri sera a Facebook uno sfogo, un "input" che non risparmia neppure una stoccata alla Sottocommissione vigilanza.
"Da mesi ormai, grandi politici ticinesi e giornalisti parlano, parlano, riparlano, sparlano e riparlano di Marco Sansonetti" esordisce l'ex titolare dell'agenzia di sicurezza. "Ma io mi domando: ma se Marco Sansonetti non lo conoscete, e se non conoscete i 15 anni di esperienza nel settore della sicurezza, perchè parlate?"
"Poi mi domando" prosegue Sansonetti, "ma la sotto commissione di vigilanza che segue lo "scandalo" (?) Argo 1, non sa nemmeno fare una ricerca su internet?"
"Allora vi invio il link della precedente gestione della sicurezza, almeno una risposta potrebbe essere esaustiva" scrive Sansonetti. "Poi, se continuano a porsi altre domande di come mai hanno cambiato società di sicurezza, allora nella sotto commissione bisogna inserire un matematico!"
"Ricordiamoci che tutti i ticinesi, oltre ad aver pagato la tariffa piú alta rispetto a quella della Argo 1, hanno pagato anche gli ingenti danni dell'inagibilità del Centro Asilanti Ex Madonna di Re di Bellinzona (a occhio e croce andava dai 20.000 ai 30.000 franchi)" aggiunge il 36enne.
"Per oggi spero di aver dato, se non una risposta almeno un input ai Signori che, oltre ad avere le scuole piú alte delle mie, si pongono ancora delle domande" conclude l'ex titolare della Argo 1. "Purtroppo Marco Sansonetti è abituato a parlare con i fatti e non con le parole, ogni mia parola sarà sempre e solo mostrata da fatti."
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