
È stata accettata ieri in seduta di Gran Consiglio la revisione della legge sanitaria. Una revisione necessaria - l'ultima riforma risaliva a 17 anni fa -, ma che ha tenuto impegnato il parlamento per diverse ore. A creare discussione, come riportano i quotidiani ticinesi, sono stati soprattutto i punti sul segreto medico e reati penali.
Tra le novità, anche l'istituzione del libero esercizio per nuove nove discipline. La Commissione del Gran Consiglio ha però sottolineato la necessità di potenziare la vigilanza - vista la grande crescita di chi ha ottenuto il libero esercizio negli ultimi 15 anni, anche grazie all'entrata in vigore degli Accordi bilaterali -, e in questo senso è stata proposta l'introduzione dell'obbligo di conoscenza di una seconda lingua nazionale (francese o tedesco). Una posizione che ha poi trovato il sostegno dei deputati, nonostante il parere contrario del Governo.
Il protagonista del dibattito più acceso è stato però Franco Denti, correlatore commissionale e presidente dell'Ordine dei medici ticinesi. Denti si è battuto per mantenere integro il segreto professionale, mentre altri - come Giorgio Galusero (PRL) - proponevano l'imposizione per la categoria di una segnalazione immediata di fronte a un sospetto reato grave commesso o subito dal paziente. Dopo una lunga discussione, si è deciso per l'obbligo della segnalazione, con un termine di 30 giorni per farla.
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