
"San Nicolao 'ucciso' dalla burocrazia", scriveva settimana scorsa il portale Ticino Today, annunciando il probabile annullamento della tradizionale festa di Albonago, prevista quest'anno il 17 settembre, a causa dell'eccessivo carico di normative imposto dal Municipio di Lugano.
Una vicenda di cui si occupa oggi anche il Giornale del Popolo, aprendo uno spiraglio di speranza. Marilena Ranzi Antognoli, membro del gruppo di lavoro della festa, ribadisce al GdP che le regole imposte dal Municipio di Lugano sono ritenute troppo rigide. "Alcune di queste norme sono condivisibili, altre sono eccessive, se si pensa che stiamo parlando di un evento che attirerà circa 200 persone. Queste regole impongono dei costi importanti a carico dell’associazione e dei volontari, che non sono in grado di ottemperare a quanto richiesto" afferma Ranzi Antognoli. "Sarebbe opportuno fare una distinzione tra un evento di maggior portata e queste piccole feste di quartiere."
Ma il capodicastero cultura, eventi e sport di Lugano, Roberto Badaracco, spiega invece di essere pronto a fare un passo nei confronti degli organizzatori della festa di Albonago, che sono tutti volontari. "In linea di massima l’Esecutivo in occasione di questi eventi fa compilare un formulario dove occorre riportare come sarà strutturato l’evento, quanta partecipazione ci si aspetta" afferma Badaracco al GdP. "Esiste un netto distinguo tra importanti manifestazioni e piccole feste di quartiere, per cui mi sembra strano che si sia giunti a questo punto, normalmente valutiamo caso per caso."
Il municipale dichiara quindi che "gli organizzatori possono prendere contatto con noi e valuteremo la questione insieme." Per la festa di San Nicolao ad Albonago, insomma, c'è ancora speranza.
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