
Questa mattina Cantone, FFS e Comune di Mendrisio hanno dato il primo «colpo di pala» ufficiale nel cantiere della futura fermata regionale Tilo di San Martino. Da dicembre 2013, la clientela avrà a disposizione una moderna infrastruttura che, grazie ai treni Tilo, collegherà le diverse realtà urbane del Cantone alla zona industriale e commerciale strategica del «Momò». Sono iniziati ufficialmente questa mattina con un colpo di pala da parte dei rappresentanti delle autorità cittadine, del Cantone e delle FFS i lavori per la realizzazione della nuova fermata Tilo in località San Martino (Mendrisio). La messa in esercizio della fermata è prevista con il cambio orario del 15 dicembre 2013. Centri commerciali a un Tilo di schioppo «Con questa importante fermata Tilo, le FFS ampliano l’offerta di trasporto pubblico e rendono accessibile un’importante zona commerciale a un vasto bacino di pubblico che predilige spostarsi con i mezzi pubblici, turisti compresi», ha spiegato Stefano Ardò, Delegato di FFS Infrastruttura per il Ticino. «L’idea di rendere facilmente raggiungibile alla clientela, attuale e potenziale, i poli commerciali e industriali è una strategia attuata in Svizzera con successo; grazie alla futura fermata TILO San Martino anche il Ticino non sarà più un’eccezione », ha aggiunto Ardò. Il Delegato di FFS Infrastruttura ha pure ricordato che San Martino oltre ad essere vicina al Foxtown è inserita pure nelle immediate vicinanze di diverse fabbriche e, nella dinamica degli spostamenti pendolari dei frontalieri, assumerà un ruolo ancora più importante dall’apertura della linea FMV. Infine la fermata rappresenta pure una possibilità supplementare per i residenti della zona che potranno scegliere se recarsi alla stazione di Mendrisio o alla nuova fermata per prendere i treni regionali. Il Consigliere di Stato Marco Borradori ha detto che «oggi stiamo ponendo le basi per un passo avanti decisivo in direzione di una migliore gestione della mobilità, ma anche a favore di una politica territoriale sostenibile. Le stazioni e le fermate offrono infatti un’accessibilità privilegiata e creano opportunità e occasioni per riordinare, riqualificare e rilanciare le aree circostanti a beneficio dei Comuni e degli operatori economici».
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