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Mendrisio
San Martino apre i battenti, "una fiera secolare rimasta viva nel tessuto urbano"
Redazione
3 anni fa
All'apertura della fiera momò abbiamo parlato con il capodicastero sport e tempo libero di Mendrisio Paolo Danielli per cercare di scoprire il segreto del successo di questa manifestazione.

Musica, animali, macchinari agricoli e specialità culinarie. A partire da oggi e per quattro giorni Mendrisio torna ad accogliere la festa novembrina più attesa dalla regione, ovvero la fiera di San Martino. Un evento che ricorre da più di 400 anni e che è considerato imperdibile per i momò, ma non solo. "È stato un inizio tranquillo vista la meteo, perché oggi ha piovuto, ma le attività non sono mancate", ha spiegato a Ticinonews Paolo Danielli, municipale di Mendrisio, capodicastero sport e tempo libero. "Mi riferisco in particolare alle attività con le scolaresche, alla scuola in fattoria. Quella odierna è la giornata più agricola di tutta la manifestazione. Inoltre da domani arriva il sole e sabato, giorno di San Martino, arriva l'omonima estate. Di questo siamo felici".

Una festa agricola che continua ad attrarre pubblico

 "San Martino è una manifestazione molto sentita non solo tra la popolazione locale, ma in tutto il Cantone. È una delle poche fiere secolari che è rimasta viva nel nostro tessuto urbano e popolare. Ancora oggi mantiene una piccola caratteristica agricola, perché abbiamo un capannone animale, ma c'è anche dell'altro. Ci sono bancarelle con prodotti locali, giochi per i più piccoli, esposizioni dedicate ai più anziani. C'è un fattore intergenerazionale che attira sia i momò, sia i ticinesi, ma anche persone da fuori Cantone. Per chi volesse venire, infine, invito ad utilizzare i mezzi pubblici, visto che abbiamo la fermata FFS San Martino. In questo modo possiamo evitare di creare disagi al traffico e vivere in armonia questa festa", ha concluso Danielli.