
Il 18% dei passeggeri ferroviari che viaggiano sulla linea del San Gottardo arriva in ritardo a destinazione.
È quanto scrive il Consiglio di Stato in risposta a un'interrogazione di Franco Denti (Verdi), il quale segnalava problemi e disagi sui collegamenti tra Milano e il Nord delle Alpi, dove circolano i treni ETR 610.
Nella risposta, riportata oggi da La Regione, il Governo spiega che i ritardi "ammontano frequentemente a circa 5-7 minuti in direzione sud-nord e sono da ricondurre principalmente a due fattori: i ritardi già accumulati sulla tratta italiana e i guasti tecnici del materiale rotabile."
Per cercare di rimediare alla situazione, "le FFS prevedono l'istituzione di un gruppo di lavoro internazionale, composto da rappresentanti delle ferrovie svizzere e di quelle italiane, per individuare possibili soluzioni." Inoltre, a parte il monitoraggio costante dei mezzi, le FFS investiranno nel periodo 2016-2018 circa 13 milioni di franchi per ulteriori misure di manutenzione sugli ETR, "con l'obiettivo di elevare la qualità del servizio allo stesso livello di quello della flotta nazionale per il traffico a lunga percorrenza."
Infine il Governo scrive che le FFS intendono ridurre la quota dei ritardi sotto il 15% entro fine anno, quando verrà aperta al traffico la galleria di base del San Gottardo. Sono tuttavia da prevedere disagi almeno fino al 2020, quando si concluderanno i lavori per il "corridoio di 4 metri" e il rinnovo delle linee di accesso esistenti.
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