
Nel dibattito sulla costruzione di una seconda canna al tunnel stradale del San Gottardo scendono ora in campo i medici ticinesi, con un appello al Parlamento federale.
Il primario Augusto Gallino, l'oncologo Franco Cavalli, il professor Giorgio Noseda, il pediatra Marco Maurizio, l'oftamologo Luca Pedroli, il medico Michel Eric Fritz, il dottor Bruno Naccini, il pediatra Fausto Pagnamenta, il medico Riccardo Bondolfi, il medico Daniele Toenz, il dottor Mattia Lepori, il medico Mattia Cassina, la dottoressa Marina Carobbio, il primario Brenno Balestra, il caposervizio Pierluigi Quadri, il medico William Pertoldi, il medico Rolando Bardelli, il medico Marco Ferrera, la dottoressa Lucia Isoldi, il medico Massimiliano Fontana, il medico Claudio Cereghetti, il dottor Vanni Manzocchi, il medico Nicola Ossola, la dottoressa Daniela Garzoni, la dottoressa Cristiana Quattropani Cicalissi, il medico Alessandro Rizza, la dottoressa Paola Bettelini Lurà, la ginecologa Mariangela Galfetti, lo psichiatra Mirko Vuksic, l'oftamologo Simone Cornaro, lo pneumologo Adriano Martinelli e l'urologo Mauro Castelnuovo sottoscrivono l'appello, con il quale esprimono "grande preoccupazione nella discussione sulla realizzazione di un secondo tunnel autostradale del San Gottardo".
"La situazione nel Mendrisiotto e a livello dell’intero Sottoceneri è già attualmente estremamente preoccupante a causa di un grave livello di inquinamento dell’aria" scrivono i medici. "Questa Regione infatti detiene ormai da molti anni il triste primato d’inquinamento dell’aria, in particolare per le polveri sottili in inverno e per l’ozono in estate, cosa che rende quasi costante, nel corso dell’anno, il superamento delle soglie massime di inquinamento fissate dalle diverse Ordinanze."
"Essendoci interessati da diversi anni ai danni dell’inquinamento atmosferico sulla salute, in particolare sull’apparato cardiovascolare e sulle malattie tumorali, danni ormai comprovati da centinaia di pubblicazioni legate alle grandi vie di traffico, ci appelliamo a Voi affinché teniate conto della nostra opinione e della nostra fondata preoccupazione, condivisa da molti ticinesi che si oppongono alla costruzione di un secondo tunnel in quanto preoccupati per le conseguenze sanitarie indotte" si legge nell'appello.
"E’ infatti provato scientificamente che l’inquinamento colpisce soprattutto le fasce di età estreme (cioè i bambini e gli anziani): non è un caso che lo stato della California abbia emesso già diversi anni or sono una legge che regola le distanze minime nella costruzione di asili e ricoveri per anziani dalle grandi vie di traffico. L’inquinamento atmosferico genera danni che secondo l’Ufficio federale per l’ambiente comporta costi di oltre 5 miliardi di franchi all’anno."
"Per questo motivo riteniamo che, nella valutazione dei costi/benefici conseguenti al raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo, anche queste cifre siano tenute seriamente in considerazione" aggiungono i medici.
"Un esempio che illustra la grave situazione in modo illuminante è il problema delle polveri sottili PM10" proseguono. "Le polveri sottili che la popolazione respira sono causa di patologie importanti e frequenti. La letteratura medica al proposito è assai imponente e convincente: le polveri sottili aumentano le crisi asmatiche, le bronchiti nei bambini, le esacerbazioni della bronchite cronica, i tumori broncopolmonari, gli infarti cardiaci, le aritmie cardiache, l’ipertensione arteriosa, l’ictus cerebrale, e si sospetta anche causino ritardi di crescita intrauterina e demenze senili. E questa lista tende ad allungarsi. Uno studio pubblicato nel 2004 sull’autorevole rivista statunitense The New England Journal of Medicine, i cui risultati sono stati confermati da ulteriori pubblicazioni, dimostra come l’esposizione a livelli elevati di inquinanti atmosferici tra i 10 e i 18 anni di età impedisce l’ottimale sviluppo del sistema respiratorio, con il risultato che i ragazzi più sfortunati dal punto di vista dell’aria che respirano entrano nell’età adulta con un “capitale polmonare” già ridotto."
"In tal senso diventa estremamente importante sottolineare che negli ultimi anni quasi il 70% degli abitanti del Sottoceneri è sottoposto a concentrazioni superiori a 30μg/ m3 (contro il 3% ca. per la Svizzera), solo per l’8% della popolazione del Sottoceneri viene rispettato il limite di 20μg/ m3 imposto dalla legge (contro il 59% ca. per la Svizzera), la popolazione del Sottoceneri è esposta a concentrazioni medie annuali di PM10 di ca. 30μg/m3 (contro i ca. 20μg/ m3 per la Svizzera)."
"L’aumento di 10 μg/m3 delle concentrazione medie annue di PM10 genera un incremento dei casi aggiuntivi (vale a dire attribuibili unicamente all’inquinamento atmosferico) pari a ca. l’84% per tutte le patologie, mortalità compresa" scrivono i medici.
"Ammettendo che la popolazione svizzera fosse esposta alle concentrazioni di PM10 riscontrabili nel Sottoceneri (30 μg/ m3) i costi dell’inquinamento atmosferico aumenterebbero di ca. l’80% (passando da ca. 620.- a ca. 1130.- Fr. per abitante)."
"Uno studio del 2009 dell’Istituto di medicina preventiva di Basilea mostra che i risultati in Svizzera sono in linea con quelli di altri studi europei. Ciò vale in particolare per gli effetti osservati delle concentrazioni eccessive di PM10 sul numero di ricoveri urgenti a causa di problemi cardiaci o cardiocircolatori. L’incremento della concentrazione di polveri sottili può avere effetti a breve termine, il giorno stesso o quello successivo, sul numero delle urgenze dovute a problemi cardiaci" proseguono. "Simili problemi e effetti si possono riscontrare anche per gli altri inquinanti che superano i limiti fissati dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt), sia per le medie annue che per le medie giornaliere e orarie in quasi tutto il Canton Ticino: diossido di azoto e ozono in particolare."
"Ci fermiamo però qui, anche se purtroppo la lista è tutt’altro che esaurita, auspicando che voi, gentili signore ed egregi signori, sappiate tenere in debita considerazione questi messaggi di avvertimento che la salute ci lancia."
"Al di là delle buone intenzioni, non crediamo in tutta sincerità che si possa realizzare un raddoppio del Gottardo stradale “senza aumento di capacità”: più presto che tardi una tale costosa infrastruttura verrà comunque utilizzata appieno sotto l’effetto delle pressioni europee, con effetti gravosi per la salute della popolazione già oggi sovraesposta."
"Inoltre , proprio in considerazione del fatto che la situazione è già oggi molto grave a livello sanitario e ambientale nel Sottoceneri e nel Mendrisiotto in particolare, riteniamo che il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, se gestita correttamente e senza precludere la mobilità leggera attraverso le Alpi, possa finalmente divenire l’occasione giusta sia per sfruttare appieno Alptransit, sia per spostare in modo definitivo il traffico pesante di transito dalla strada alla ferrovia."
"Perdere questa occasione, abbandonare questa prospettiva vuol anche dire condannare il Mendrisiotto e il Sottoceneri, e soprattutto i suoi abitanti, ad una situazione ambientale al di fuori di qualsiasi parametro di legalità."
"Per questi motivi, un secondo tubo stradale al San Gottardo non è una risposta nello spirito di una mobilità sostenibile e neppure in termini di una sostenibile politica a favore della salute pubblica. E la coesione nazionale la si promuove nel futuro solo con soluzioni rispettose dei principi dello sviluppo sostenibile" concludono i medici, augurandosi che il Consiglio nazionale "sappia tener conto anche di queste reali preoccupazioni di professionisti e ricercatori nel campo della salute."
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