
Venti chilometri di coda e attese di oltre tre ore al portale nord del San Gottardo. Ma perché un sabato di metà luglio ha generato una colonna simile? A spiegarlo è ViaSuisse, interpellata dal CdT.
«Le vacanze estive sono cominciate in tutto il Paese, per tacere di molti Länder tedeschi, del Belgio e dei Paesi Bassi», sottolinea ViaSuisse. Ed estate, per molti, significa sud: Ticino per alcuni, ma soprattutto Italia. «È vero che negli ultimi anni, a metà luglio, 20 chilometri non si erano mai visti. Nel 2023 la coda aveva raggiunto solo 15 chilometri in un weekend di metà luglio. Non ci aspettavamo questa intensità».
Sul fronte dei dosaggi, ViaSuisse precisa: «I primi erano previsti già dopo Lucerna, poi al Seelisberg, dopo Altdorf e all'entrata della galleria. Il punto era l'affluenza: volumi inusuali verso sud».
E per i prossimi weekend? «Il grosso dovrebbe essere passato. Ora assisteremo a un andirivieni: chi crea colonne verso sud e chi, con il controesodo, verso nord. Ma non dovremmo più toccare le cifre odierne».

