
Continua la situazione di tensione al San Donato tra direzione e dipendenti. La calma apparente degli scorsi mesi sembrerebbe essere dovuta alla decisione del Consiglio di Fondazione della casa anziani di Intragna di limitare delle responsabilità della direttrice la quale, a seguito delle accuse di mobbing da parte di diversi dipendenti, per un periodo di sei mesi ha dovuto sottoporre ogni decisione al parere del direttore medico e della responsabile delle cure. Ma, paradossalmente, proprio quest'ultima è stata quella che ne ha fatto le maggiori spese, una volta terminato il periodo di "purgatorio" della direttrice.
La responsabile delle cure è stata infatti licenziata negli scorsi giorni a causa delle sue assenze, dovute a un burnout che sarebbe stato causato proprio dal mobbing subito dalla direttrice al termine dei sei mesi di accompagnamento. Un licenziamento che, occorre dirlo, dal punto di vista legale è legittimo, in quanto la donna era stata assunta da meno di un anno, ma che fa storcere il naso a molti colleghi che apprezzavano il suo operato e che, secondo alcune testimonianze, ha il sapore di una rivalsa della direttrice verso colei che l'ha controllata per diversi mesi.
Secondo indiscrezioni, la donna sarebbe intenzionata a far valere i propri diritti. Quello che è certo, è che le frizioni al San Donato sono ben lungi dall'essere risolte...
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