
Nella seduta di lunedì sera di Consiglio comunale si è tornati sulle dimissioni rassegnate da Stefano Hefti dalla direzione della casa anziani San Carlo (vedi articoli suggeriti). Stando a La Regione Hefti si sarebbe dimesso “perché provato e forse frustrato dall’improbo compito di far tornare in tutto e per tutto l’istituto comunale sulla via maestra”. Nonostante l’approccio umano con ospiti e dipendenti, il metodo del direttore non si è rivelato del tutto adeguato. A dirlo, un rapporto esterno commissionato dalla Città.
Durante la seduta il sindaco Alain Scherrer ha risposto all'interrogazione dei gruppi PLR, PPD e Lega/UDC. Nel suo intervento il sindaco ha ammesso che la situazione resta “complessa” e che vi sono ancora diverse situazioni da risolvere nel settore delle risorse umane, nell’adozione di processi di lavoro e sul fronte delle infrastrutture, ormai vetuste”.
"I problemi della casa per anziani San Carlo sono noti da tempo agli amministratori politici di questa Città, e da tempo sono al centro della nostra attenzione. Quando il capo Dicastero Ronnie Moretti ha iniziato il proprio lavoro all’istituto, nel 2012, si è trovato confrontato a problemi che si trascinavano e accumulavano da anni, senza che fosse stato possibile venirne a capo - ha esordito il sindaco - È innegabile che Stefano Hefti abbia dovuto operare in un quadro assai complesso, che facilmente logora. Lo ha fatto con il massimo senso di responsabilità e mettendo in campo tutte le risorse necessarie e un ammirevole entusiasmo. Le motivazioni con le quali ha motivato la sua scelta meritano il nostro rispetto e, come facilmente comprenderete, anche la dovuta riservatezza."
Il Municipio si è attivato per garantire la necessaria continuità nella conduzione dell’istituto. "Partendo dai contatti presi dall’attuale direttore il mese scorso è stato immediatamente conferito un mandato a Marina Santini, direttrice sanitaria dell’ALVAD, per una verifica nell’ambito della gestione delle cure. Si tratta di una persona con comprovata e riconosciuta esperienza nel settore, che sarà affiancata nel suo lavoro da Gabriele Balestra, direttore dell’ALVAD", ha spiegato Scherrer.
Il sindaco ha in seguito anticipato una breve risposta all'interrogazione del consigliere comunale Aron D’Errico, che aveva ipotizzato la presenza di "frontalieri senza diploma" presso la struttura. " La priorità di questo Municipio è l’assunzione di personale residente e abbiamo già dato più volte prova di questo fatto. Alla scadenza del termine di pubblicazione del concorso per l’assunzione di due capi reparto hanno partecipato 8 candidati, di cui solo due di nazionalità svizzera. Esperite le necessarie verifiche abbiamo assunto uno svizzero con diploma DAS e un frontaliere, che si è impegnato a conseguire il diploma DAS durante l’impiego, modalità assai frequente in questi casi".
"Alla Casa anziani non assumiamo amici degli amici, bensì personale competente - ha precisato il sindaco - Che si tratti di svizzeri o, per ovvie esigenze di mercato, di frontalieri, queste persone meritano il nostro massimo rispetto anche perché queste persone mettono a disposizione le proprie competenze per la cura dei nostri Residenti".
Al concorso attualmente aperto che scadrà mercoledì hanno sinora partecipato "sette frontalieri e nessuno svizzero".
Il Municipio ha infine replicato alla lettera aperta del Dr. Gian Antonio Romano apparsa sul Caffè del 18 febbraio 2018 respingendo le accuse e deplorando il comportamento dell’allora direttore sanitario e dei dipendenti che hanno esternato "un individuale malcontento (fornendo pure informazioni parziali) sulla stampa, favorendo la strumentalizzazione di un malcontento individuale e fisiologico per discreditare l’intero Istituto".
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