
Continua a far discutere la mancata licenza d’apertura estiva della buvette San Bocc di San Bernardino, decisa dal Municipio di Mesocco. Decisione contro la quale il deputato socialista Henrik Bang ha lanciato una petizione (vedi articolo suggerito).
Il granconsigliere, raggiunto da Ticinonews, ritiene questa mossa incomprensibile: “Non riesco veramente a comprendere i reali motivi che hanno portato a questa decisione”, esordisce il granconsigliere. "La Signora Keith Grassi Bonorand ha sempre rispettato alla lettera i regolamenti legati alla sua attività, pagando regolarmente le varie tasse comunali e cantonali. Le sue iniziative invernali avevano sempre riscosso un enorme entusiasmo da parte di grandi e piccini e pure quelle estive, grazie alla favorevole ubicazione del piccolo bar, avevano attirato anche l’attenzione degli appassionati motociclisti della Harley Davidson di passaggio per il ritrovo annuale di Lugano”.
Ma allora perché il Municipio di Mesocco ha negato il permesso alla Signora Grassi?
“Penso che la vera ragione sia legata alla Festa organizzata dalla signora Keith per la Festa del 1° Agosto, durante la quale era stato oltrepassato di un’ora e mezzo il limite orario per la musica. La manifestazione era infatti terminata alle 03.30 invece delle 02.00. Una piccola ed innocente sforatura, che non era piaciuta ad un’abituale vacanziera presente nel suo châlet ubicato nei pressi della festa. Evidentemente, le sue rimostranze alle autorità devono avere fatto il resto…”.
RQ
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