
Per il secondo anno consecutivo a San Bernardino non si scierà. Lo ha comunicato il Municipio di Mesocco, annunciando il fallimento della trattativa, avviata qualche mese fa, con la SBIT SA della famiglia Ghezzi, proprietaria degli impianti di risalita e della relativa concessione.E, considerando i tempi tecnici per la manutenzione e la riattivazione degli impianti, è lecito pensare che lo stop possa protrarsi anche per i prossimi due o tre anni.Il Municipio, insieme alla Sovrastanza patriziale di Mesocco, aveva proposto di stanziare un credito per garantire la copertura di parte del deficiti di gestione che si sarebbe registrato, in cambio dell'impegno della SBIT ad aprire gli impianti per le prossime due stagioni. Una misura onerosa, ma che "avrebbe transitoriamente garantito la continuità turistica a San Bernardino". Ma la controparte, la famiglia Ghezzi, non ha ritenuto congrua l'offerta ed ha preferito, come nella passata stagione, tenere chiusi gli impianti.Si prospetta quindi un altro inverno a tine fosche per la località mesolcinese. Lo scorso inverno, senza impianti di sci, le presenze negli alberghi erano crollate di almeno il 50%, mentre sono andati persi circa cinquanta posti di lavoro, tra alberghi e ristoranti.Il Municipio, malgrado il fallimento delle trattative, continuerà da un lato a intensificare la proposta di attività alternative allo sci alpino, dalle racchette alle attività sul ghiaccio, dall'altro a cercare di concretizzare il Masterplan di rilancio di San Bernardino. Un piano da mezzo miliardo di franchi con sostanzialmente due gruppi internazionali interessati ad investire nella stazione turistica mesolcinese.
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