
Ieri mattina si è tenuta presso il Tribunael distrettuale Moesa a Roveredo l’assemblea dei creditori della SanBeTur SA, la società che ha gestito fino al 2010 gli impianti di San Bernardino. Lo riferisce oggi La Regione Ticino.Presenti una decina di creditori, tra i quali il Sindaco di Mesocco Romano Fasani e Nicola Brivio, fondatore della SanBerTur SA e presidente del Consiglio di Amministrazione.Dopo un’ora il commissario Alfredo Gruarin ha presentato la proposta di concordato: pagamento dei creditori privilegiati, ossia le assicurazioni sociali per un importo di 600'000 franchi ed il dividendo del 10% dell’importo dovuto ai creditori di terza classe per 140'000 franchi. Il totale del “buco” è quindi di circa due milioni di franchi, contro i 1,5 milioni previsti.Per convalidare il concordato è necessaria la maggioranza dei creditori con diritto di voto (almeno i due terzi dell’ammontare dei crediti esigibili) oppure un quarto dei creditori (rappresentanti almeno i tre quarti dell’ammontare totale). Per farlo c’è tempo fino a quando il presidente della Commissione del Tribunale distrettuale Moesa, Stefano Delcò, comunicherà la decisione di omologazione.Se non raggiungesse l’accordo, la SanBeTur SA, sarà dichiarata fallita, dopo sei mesi di moratoria concordataria. Ricordiamo che la società fu fondata per rilevare le infrastrutture di Confin, della famiglia Ghezzi.Molto dipenderà da cosa intende fare Nicola Brivio, il quale vanta un credito di 700'000 franchi, metà del “buco” mentre il comune di Mesocco vanta diritti per 300'000 franchi.Probabilmente il concordato verrà accettato e la società continuerà a “vivere” anche perché detiene pur sempre la metà del pacchetto azionario della Promtur SA, proprietaria del piccolo impianto di Pian Cales, sopra il villaggio.
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