
Inverno “horribilis” per San Bernardino. La decisione della famiglia Ghezzi di non aprire gli impianti di risalita di Confin è risultata essere esiziale per tutta la località turistica grigionese. In gennaio i pernottamenti sono dimezzati, come riferisce il Corriere del Ticino, e anche per la settimana di Carnevale non si vedono grandi mutamenti di scenario. Dal punto di vista occupazionale sono una cinquantina i posti di lavoro che sono venuti a mancare ed in alcuni casi si è anche provveduto a licenziare. Spettacolo alquanto desolante per le vie del paese, con tutto aperto, con tanta neve e la pista di ghiaccio a pieno regime. Ma di gente poca. Anche le scolaresche che soggiornano nell’ostello il mattino prendono il bus e vanno a Splügen. Lì ci sono gli impianti in funzione. Insomma, quella che era una meta nota e ambita, anche dai clienti di oltrefrontiera, ora langue. Si stanno tentando molte strade per assicurare un futuro agli impianti di risalita, ma la situazione è tutt’altro che facile.
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