Cerca e trova immobili
Ticino
"Salviamo l'ufficio postale di Chiasso Boffalora"
Redazione
11 anni fa
L'Unione Socialista lancia una petizione per chiedere alla Posta di tornare sui propri passi. Ecco dove firmare

La conferma è giunta oggi: entro la fine dell'anno l'ufficio postale di Chiasso Boffalora chiuderà i battenti, per essere sostituito da un'agenzia postale all'interno del vicino negozio Migros.

Una riorganizzazione che a Chiasso non trova solo consensi, anzi.

A dare voce agli scontenti per la chiusura dell'ufficio postale è l'Unione Socialista che, sempre oggi, comunica di aver lanciato una petizione per chiedere a La Posta di tornare sui propri passi.

"Il servizio pubblico è un valore e un perno importante della società" scrive l'Unione Socialista. "Gli uffici postali sono parte di questo servizio come punti di riferimento importanti per le persone, le piccole e medie imprese (PMI) e i commerci. Gli uffici postali significano anche posti di lavoro qualificati."

"La Posta Svizzera prosegue nella sua politica di smantellamento del servizio pubblico, trasformando molti uffici postali in agenzie e chiudendone altri" prosegue l'Unione Socialista. "La stessa sorte sembra prospettarsi per l’ufficio di Chiasso Boffalora, destinato alla chiusura o alla trasformazione in agenzia."

"La gamma delle prestazioni di un’agenzia è ridotta" scrive ancora l'Unione Socialista. "Ad esempio non è sempre possibile effettuare versamenti e pagamenti in contanti, rifornire di contanti le PMI e i negozi, e nemmeno effettuare tutti gli invii postali. La riservatezza è limitata e, elemento da non sottovalutare, la sicurezza in un'agenzia non è certamente paragonabile a quella di un ufficio postale."

Il gruppo Unità Socialista ritiene che il servizio pubblico sia un bene comune da difendere e quindi con questa petizione vuole chiedere alla Posta Svizzera di tornare sui propri passi e di non smantellare l’ufficio postale di Chiasso Boffalora, rispettando pienamente il suo mandato di servizio pubblico.

Per chi volesse firmare la petizione, il formulario è nel pdf allegato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata