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Ticino
"Salviamo la Centrale oggetti trovati a Chiasso"
"Salviamo la Centrale oggetti trovati a Chiasso"
"Salviamo la Centrale oggetti trovati a Chiasso"
Redazione
10 anni fa
Per il sindacato transfair la presa di posizione del Consiglio federale "non risponde alle preoccupazioni"

Il sindacato del servizio pubblico transfair "ha preso atto con una certa delusione della presa di posizione del Consiglio federale sulla Centrale oggetti trovati (COT) della Posta a Chiasso, a seguito di un’interpellanza del Consigliere nazionale Marco Romano".

"Il Consiglio federale ribadisce l’importanza della politica regionale portata avanti dalla Posta attraverso il mantenimento di posti di lavoro decentralizzati, tuttavia sostiene altresì che quanto portato avanti negli ultimi anni già rispetta e rispecchia gli obiettivi strategici imposti dal Consiglio federale - evidenzia il sindacato - In questo senso siamo pertanto molto preoccupati, in quanto le riorganizzazioni e ristrutturazioni avvenute negli ultimi anni hanno portato proprio come conseguenza una forte riduzione del personale e delle sedi nelle regioni periferiche ed in Ticino in particolare, oltre ad un deterioramento delle condizioni di lavoro".

Queste scelte, evidenzia ancopra il sindacato, sembrerebbero dettate "più da meri obiettivi economici che da un senso etico che tiene in considerazione anche le esigenze delle diverse regioni del paese".

"La Centrale degli oggetti trovati della Posta a Chiasso si occupa a livello nazionale sia dei pacchi non recapitabili sia degli oggetti trovati. Un trasferimento oltre San Gottardo di questo ufficio rappresenterebbe di fatto la chiusura dell’ultimo ufficio a livello nazionale presente nel Mendrisiotto e la difficile, se non impossibile, ricollocazione del personale attualmente impiegato: una decina di persone, alcune con dei gradi di invalidità".

Il sindacato transfair auspica quindi che la Posta "voglia tenere in debita considerazione le preoccupazioni espresse attraverso l’interpellanza e l’importanza di garantire a tutte le regioni della Svizzera la possibilità di svolgere delle mansioni con responsabilità anche di livello nazionale".

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