
I Verdi l'avevano annunciato, di voler estendere il raggio delle proprie attività oltre l'ambientalismo, e puntualmente lo stanno mettendo in pratica. È di oggi la notizia del lancio di un'iniziativa popolare cantonale per dei salari minimi nei settori non coperti da contratti collettivi. "Il salario minimo è ormai inderogabile" affermano i Verdi, secondo cui il motivo di tanta urgenza è da ricercare nella libera circolazione delle persone, "che mette fortemente sotto pressione i salari in Svizzera." Un doppione?In Svizzera, però, esiste già un'iniziativa popolare per i salari minimi, lanciata dall'USS a livello federale, le cui firme sono già state consegnate a Berna e il cui testo è già stato sottoposto al Consiglio federale, che vi si oppone senza controprogetto. Perché allora lanciare quello che può sembrare un doppione, a livello cantonale? "La nostra iniziativa è diversa" spiega la granconsigliera Greta Gysin. "Perché quella dei sindacati chiede 22 franchi all'ora per tutti i settori, mentre noi proponiamo dei salari differenziati secondo i settori." Il problema non è sentito ovunqueUn importante fattore che ha influenzato la scelta dei Verdi di lanciare l'iniziativa popolare a livello cantonale è il timore che la Svizzera, nel suo insieme, non sia ancora pronta ad accettare il principio dei salari minimi. "Il problema della pressione sui salari è molto più sentito nelle zone di confine" spiega Gysin. "Non per niente il canton Giura, che vive una situazione simile alla nostra, ha approvato il 3 marzo scorso un'iniziativa sui salari minimi. Ma a livello nazionale nulla ci garantisce che una tale iniziativa possa essere approvata. Magari il popolo la accetterebbe, ma per i Cantoni temiamo sia più difficile." In Ticino situazione drammaticaSe quindi nel cuore della Svizzera non tutti sono ancora persuasi dell'indispensabilità dei salari minimi per frenare la sostituzione di manodopera residente con quella frontaliera, occorre che siano i Cantoni più toccati a muoversi. E il Ticino è senz'altro uno di quelli in cui il problema ha maggiore urgenza. "In Ticino la situazione è drammatica, anche perché molti imprenditori senza scrupoli sfruttano sempre più i frontalieri per massimizzare i loro guadagni, costringendo, in questo modo, i lavoratori residente alla disoccupazione o alla riduzione dei salari. Questa situazione richiede un intervento deciso da parte del legislatore." Aperti a collaborare con tuttiUn intervento che i Verdi vogliono spingere tramite questa iniziativa, che verrà lanciata nelle prossime settimane, non appena saranno messi a punto i dettagli del testo. E per la raccolta firme i Verdi sono aperti a collaborare con tutti. "Speriamo di poter contare sull'appoggio di tutti i partiti e le organizzazioni che hanno a cuore il tema della salvaguardia del lavoro dei residenti."AS
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