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Ticino
"Salviamo il lavoro in Ticino", finalmente si procede
"Salviamo il lavoro in Ticino", finalmente si procede
"Salviamo il lavoro in Ticino", finalmente si procede
Redazione
10 anni fa
Ieri a Bellinzona si è deciso di passare all'azione, nonostante manchi ancora il parere del Tribunale federale

"Finalmente si è deciso di procedere" ha commentato la coordinatrice dei Verdi Michela Delcò Petralli, visibilmente soddisfatta, ieri a Bellinzona al termine di una riunione del gruppo strategico costituito dal Governo per accompagnare la concretizzazione dell'iniziativa popolare "Salviamo il lavoro in Ticino", accolta dal popolo ticinese il 14 giugno 2015.

Nel corso della riunione, durata oltre due ore, è infatti stato deciso di procedere con la redazione di una bozza di testo di legge, nonostante all'appello manchi ancora l'attesa sentenza del Tribunale federale su un ricorso pendente contro un'analoga iniziativa nel Canton Neuchâtel. Lo riferisce il Corriere del Ticino.

"Abbiamo preso atto dell'assenza di una decisione da parte dell'Alta Corte sul caso neocastellano, che lo ricordo è determinante per capire quali sono i margini di manovra a nostra disposizione" dichiara al CdT il presidente del gruppo di lavoro, il consigliere di Stato Christian Vitta. "Ciò detto chiederemo ai nostri giuristi di procedere con un primo lavoro di redazione delle basi legali del disegno di legge."

Nel frattempo gli iniziativisti e le parti sociali sono chiamati ad optare per una tra le due possibilità di declinazione dell'iniziativa: quella che prevede dei salari minimi differenziati (come auspicato dai Verdi) o quella con un salario minimo unico (come a Neuchâtel o nel Giura). Una decisione dovrà essere presa entro il 19 settembre, quando è in programma una nuova riunione del gruppo. 

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