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Ticino
Salviamo il lavoro, il giallo della lettera scomparsa
Salviamo il lavoro, il giallo della lettera scomparsa
Salviamo il lavoro, il giallo della lettera scomparsa
Redazione
9 anni fa
L'iniziativa ha ottenuto la garanzia federale dopo quasi due anni. 'Colpa' di una lettera...

Salviamo il lavoro: il Ticino ci ha messo un anno per chiedere la garanzia federale. L’iniziativa dei Verdi per salari minimi differenziati, accettata dai ticinesi nel giugno del 2015, è ancora ferma al palo.. Ma questa è un’altra storia.

La questione interessante, ora, è appunto il ritardo del Governo o di chi per esso nel chiedere la garanzia. Non si parla di mera formalità: senza la garanzia, nessuna modifica nelle Costituzioni cantonali può entrare in vigore. Tradotto: niente garanzia, niente salari minimi. Voilà. La garanzia, nel frattempo è arrivata, ma ci sono voluti quasi due anni in totale.

L’intera faccenda è avvolta da un alone di mistero. Da Palazzo delle Orsoline - evidenzia TeleTicino - spiegano che si dovrebbe trattare di un problema di registrazione. La richiesta era stata inviata nell’agosto del 2015, ma un anno dopo, non ve ne era traccia. E così si era dovuto rifare tutto daccapo. Il motivo? La lettera ticinese non è mai arrivata.

Sarà che le Poste non sono più quelle di una volta, come dice qualcuno, oppure qualcuno ha sbagliato. La risposta, probabilmente, non l’avremo mai.

Quel che è certo è che ora, ha spiegato a TeleTicino Francesco Catenazzi, responsabile del servizio giuridico del consiglio di stato, ora di lettere ne mandano due. Una all’ufficio Federale di giustizia e una alla cancelleria federale. Perché la prudenza non è mai troppa, dice il saggio.

Spiegazioni che non bastano ad una delle iniziativiste, la verde Michela Delcò Petralli.

Maggiori dettagli e l'intervista di TeleTicino a Michela Delcò Petralli nel servizio delle 18:45.

ClaRo

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