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Ticino
"Salviamo i reperti archeologici in Ticino"
"Salviamo i reperti archeologici in Ticino"
"Salviamo i reperti archeologici in Ticino"
Redazione
8 anni fa
Insoddisfatti della risposta governativa, Quadranti e altri 6 deputati presentano una mozione per risolvere la perdita del 30% di reperti in ferro

"Salviamo i reperti archeologici in Ticino prima che sia troppo tardi". Questo il titolo di una mozione inoltrata da sette deputati (Matteo Quadranti, primo firmatario, Nicola Pini, Sara Beretta Piccoli, Franco Celio, Massimiliano Ay, Germano Mattei, Paolo Pagnamenta) che sono rimasti insoddisfatti da una precedente risposta governativa a un'interrogazione, nella quale chiedevano informazioni circa lo stato di conservazione dei reparti archeologici in Ticino. 

La risposta del Governo dello scorso 25 aprile è stata infatti ritenuta superficiale e incompleta: "Secondo il Consiglio di Stato" scrivono i firmatari, "il fatto che il 30 % (come se fosse una percentuale risibile) dei reperti in ferro (circa 2000) vada irrimediabilmente perso per sempre pare non porre nessun problema di coscienza e responsabilità. Ciò non può essere condiviso tanto più che nemmeno il DT si confronta col tema del costo risibile che avrebbe un adeguato e tempestivo trattamento di questi reperti a dipendenza del loro stato di conservazione al momento del ritrovamento. Ovviamente i diversi tipi di intervento hanno costi differenti, e risulta evidente l’economicità di trattamenti tempestivi in fase di rinvenimento e in condizioni di media conservazione".

"Secondo esperti del mestiere", proseguono i firmatari, "con un minimo intervento infatti si riesce a garantire il mantenimento dell’oggetto e la fruibilità in futuro, il riconoscimento dello stesso, che altrimenti andrebbe totalmente distrutto procedendo nel degrado. Nel minimo intervento non occorre provvedere alla ricerca di attacchi e alla ricomposizione del manufatto, operazioni complesse che rappresentano un impegno di tempo considerevole e che comprende ovviamente anche le fasi di incollaggio, infiltrazione, consolidamento, oltre alle protezioni finali della superficie.

Secondo i deputati la situazione finanziaria del Cantone non può essere usata come pretesto o a geometria variabile per spendere solo dove si vuole. Per questo, tramite la mozione, chiedono al Governo di adottare e finanziare al più presto quanto necessario per risolvere subito il problema della perdita definitiva del 30% dei reperti archeologici in ferro, indicando quali sono i mezzi finanziari e le risorse umane necessarie "per assolvere ai compiti legali in materia archeologica secondo le linee guida e le intenzioni reali del Governo circa la futura politica di conservazione e promozione del patrimonio archeologico ticinese".

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