
Approda sul tavolo del Consiglio di Stato la vicenda dei nove disabili impiegati presso la stazione ferroviaria di Giubiasco che perderanno il posto di lavoro a seguito della decisione delle FFS di interrompere le collaborazioni con i gestori privati di biglietterie (vedi articoli suggeriti).
Il deputato Michele Guerra ha infatti inoltrato oggi un'interrogazione parlamentare (cofirmatari Daniele Caverzasio e Mauro Minotti) a nome del gruppo parlamentare leghista con la quale chiede al Consiglio di Stato di intervenire presso le FFS per trovare una soluzione che permette di scongiurare la perdita di quei nove posti di lavoro.
Guerra sottolinea che dal 2001 a oggi la biglietteria di Giubiasco ha formato circa 40 persone con disabilità. "Inoltre, il servizio non costerebbe nulla alle ferrovie se non una piccola trattenuta sui biglietti" scrive il leghista. "Pertanto un puro centro di aiuto e riqualifica senza costi diretti. Un'attività che dura da 15 anni e che ha pure dimostrato un certo successo economico ed un chiaro successo sociale."
"La scelta delle FFS lascia quindi a bocca aperta" prosegue Michele Guerra. "Inoltre, secondo le dichiarazioni, la decisione sarebbe stata comunicata ai diretti interessati solo mezz’ora prima di comunicarla a tutti i media. Un gesto che se confermato indicherebbe un’ulteriore mancanza di sensibilità al tema dei disabili."
"Va ricordato che le FFS sono un’entità pubblica e in quanto tale hanno un mandato ben preciso che non può esulare dal farsi carico anche di importanti aspetti sociali come in questo caso" scrive ancora Guerra. "È quindi incomprensibile questa decisione di interrompere una collaborazione così importante e dalle alte esternalità sociali, senza peraltro trovare alternative adatte alle persone coinvolte e soprattutto con queste modalità comunicative."
Il leghista chiede quindi al Governo "di valutare un intervento urgente di mediazione con FFS per trovare una soluzione alle persone coinvolte e mantenere aperta la biglietteria di Giubiasco" e di esprimere un giudizio "su questo disimpegno delle Ferrovie Federali Svizzere in un ambito così delicato."
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