
Non è detta l'ultima parola sui collegamenti diretti tra Locarno e il Nord delle Alpi, che le FFS hanno deciso di abolire in vista dell'apertura nel 2016 di AlpTransit, obbligando così i viaggiatori a cambiare treno a Bellinzona.
Attualmente Locarno usufruisce di due collegamenti all'ora con il Nord delle Alpi, uno diretto e uno con coincidenza a Bellinzona. Secondo le FFS, già oggi quasi due terzi dei viaggiatori diretti o provenienti da Locarno fanno uso del collegamento con coincidenza a Bellinzona, in quanto più rapido. L'abolizione del treno diretto non avrebbe quindi conseguenze drammatiche per il Locarnese.
A Locarno però non tutti sono dello stesso avviso. L'Ente Turistico del Lago Maggiore ha già esposto alle FFS, con una lettera, la sua contrarietà alla misura. Anche il consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi si è mosso, interpellando il Consiglio federale in merito.
E il Governo, oggi, gli ha risposto, lasciando aperta la possibilità della salvaguardia dei treni diretti, almeno durante i weekend e la stagione estiva. "Il canton Ticino, l'UFT e le FFS stanno valutando le possibili soluzioni per i periodi di maggior afflusso come i fine settimana o i periodi di vacanza" ha scritto il Consiglio federale in risposta a Regazzi. "I risultati sono attesi per l'estate 2014."
Regazzi esprime "una contenuta soddisfazione" per la concessione fatta dal Consiglio federale che, sempre oggi, ha pure risposto all'interpellanza del consigliere nazionale PPD sul futuro della stazione ferroviaria di Locarno, promettendo di prendere in considerazione la possibilità di sviluppare anche l'area della stazione e non solo l'edificio. "Si tratta di due concessioni grazie alle quali si potrà migliorare l'accessibilità di Locarno con il treno" ha commentato Regazzi.
Risposte definitive, e non intenzioni, le avremo però solo nell'estate 2014.
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