
Contro il parere del Municipio, il Consiglio comunale di Brissago ha deciso a maggioranza (13 favorevoli, 9 contrari e un astenuto) di accogliere la mozione che chiede di salvare l'ex cinema Arlecchino dalla demolizione.
"A Brissago abbiamo già demolito troppe testimonianze del nostro patrimonio architettonico e storico. La speculazione edilizia ha arricchito alcuni, ma ha impoverito il paese e i turisti vanno a Cannobio dove invece l'anima del passato è stata conservata" ha esclamato Mario Corti (PPD), favorevole alla mozione. "Demolire l'Arlecchino sarebbe una grave insensibilità nei confronti di molti cittadini."
I liberali radicali, per bocca di Reto Repetti, hanno invece richiamato l'attenzione sui costi di un'operazione di rilancio dell'Arlecchino: "Oneri che difficilmente il Comune sarebbe in grado di sopportare, anche se sotto forma di sussidi, considerata l'agenda già zeppa di investimenti che attende l'Amministrazione."
Come detto, al momento del voto ha poi prevalso il sì alla mozione, sostenuta pure da PS, Salva Brissago e Pensiero Libero. È stato quindi cancellato il vincolo pianificatorio deciso dal Municipio oltre venti anni fa, che prevedeva di abbattere la struttura per realizzarvi un parco.
Il sindaco Roberto Ponti (PLR) ha comunicato che a fine mese sarà pronto il bando di concorso per la scelta dei nuovi pianificatori.
L'Associazione Amici dell'Arlecchino, dal canto suo, ha comunicato di aver presentato alle autorità competenti del materiale serio e attendibile sia per il progetto, sia per il business plan. "Una volta inequivocabilmente espressa la volontà dell'autorità politica di mantenere in vita questa struttura", il rilancio dell'Arlecchino ha ora la priorità assoluta.
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