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Ticino
"Salvate lo sportello di Viganello"
Redazione
11 anni fa
Consegnate oggi al Municipio di Lugano oltre 500 firme, tra cui quelle di due ex sindaci

Sono oltre 500 le firme raccolte dalla petizione contro la soppressione degli sportelli di quartieri, in particolare quello di Viganello.

Le sottoscrizioni sono state consegnate oggi al Municipio di Lugano da un piccollo drappello capitanato dal giovane presidente della Commissione di quartiere di Viganello, Nicholas Marioli.

Marioli spiega che "con il pretesto di risparmiare, l'attuale Municipio sta rinnegando le promesse fatte in occasione delle varie aggregazioni e cioè quella di creare una Nuova Lugano, città di quartieri."

"A parte il fatto che vi sono cose più importanti del pareggio dei conti, noi non siamo assolutamente convinti che questa sia una via per ottenere il risanamento delle finanze, per lo meno a breve termine" afferma Marioli a nome dei promotori della petizione, firmata tra gli altri pure "dai due ultimi sindaci di Viganello, Sergio Macchi e Max Tanner."

"La petizione in questione, per motivi pratici si concentra sulla situazione di Viganello" spiega ancora Marioli, "rilevando che la situazione dell’edificio di via Sara Frontini a Viganello è ottimale secondo diversi parametri, ossia l’attuale frequenza (l’ufficio di quartiere di Viganello è uno dei più frequentati di tutta la città), la capacità di aumento di detta frequenza a costo zero, data dalla disponibilità di spazi inutilizzati, l'accessibilità (ci sono a disposizione dell’utenza 9 posteggi; la fermata del bus si trova a meno di 100 metri) e della presenza di altri uffici (in particolare dell’Ufficio Controllo Abitanti) che può permettere delle sinergie."

I firmatari , tra cui figurano "la maggior parte dei viganellesi che dal momento dell’aggregazione sono stati membri del Consiglio comunale di Lugano, ad esempio Claudio Antonietti, Gianfranco Castiglioni, Giordano Macchi, Daniele Tanner, Angelo Tarchini, l'ex segretario comunale di Viganello Orlando Taschetta e lo stesso Nicholas Marioli, chiedono il ripensamento della politica dei quartieri con una maggiore attenzione verso i problemi specifici di ogni quartiere; concretamente, quale misura specifica, l’annullamento della decisione circa la soppressione dello sportello rionale di Viganello."

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