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Salvata l'immunità parlamentare
Salvata l'immunità parlamentare
Salvata l'immunità parlamentare
Redazione
10 anni fa
Il Parlamento ha deciso di respingere l'iniziativa di Matteo Quadranti: "L'immunità tutela la libertà d'espressione"

I deputati ticinesi continueranno a godere dell'immunità parlamentare in caso di espressioni diffamatorie utilizzate in aula. La maggioranza del Parlamento ha infatti respinto oggi l'iniziativa di Matteo Quadranti (PLR), che chiedeva di modificare alcuni articoli della Legge sul Gran Consiglio per abolire l'immunità. 

Alla fine ha prevalso il rapporto di maggioranza stilato dalla deputata PPD Sabrina Gendotti, secondo cui l'immunità parlamentare attuale, oltre ad essere relativa e dunque revocabile, "copre soltanto le espressioni diffamatorie, mentre altri reati ne sono esclusi" ha sottolineato la parlamentare in aula.

"L'immunità serve a tutelare la libertà di espressione", ha continuato Gendotti, in quanto permette al deputato di sentirsi libero di esprimere fatti e opinioni senza avere il timore di incorrere in sanzioni di ordine civile o penale. L'immunità favorisce dunque "il buon funzionamento del Parlamento" ed è da considerarsi "assolutamente adeguata". 

Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino. 

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