
Il movimento Salva Viale Cattori, nato come Gruppo spontaneo apartitico, si è costituito in Associazione per consolidare la propria azione. Lo comunica l'associazione stessa in una nota stampa, spiegando che si tratta di un passo conseguente alle numerose sollecitazioni giunte dalla popolazione che lo scorso mese di giugno ha espresso, in votazione, la propria contrarietà al progetto di nodo intermodale alla Stazione di Locarno-Muralto "che l’apparato istituzionale voleva imporre". La seduta costitutiva si è svolta martedì 30 settembre con l’approvazione dello statuto societario e la nomina del Comitato*.
Nuovi studi pianificatori
L’Associazione si adopererà quindi per incoraggiare l’avvio di nuovi studi pianificatori che interessano la Stazione e il comparto circostante, garantendo nel contempo una presenza vigile e strutturata in tutto l’iter procedurale. "Ciò a ulteriore conferma del fatto che non c’è mai stata una volontà contraria alla realizzazione del nodo intermodale, bensì a 'quel' progetto di nodo intermodale". L’Associazione nasce infatti con la chiara missione di sostenere la realizzazione del nodo intermodale, "sorvegliando costantemente i processi pianificatori e politici relativi al comparto della Stazione e alle aree connesse del Lungolago muraltese per assicurare che la volontà della cittadinanza non venga nuovamente aggirata".
Un presidio contro cementificazioni eccessive
L’Associazione rivendica infine il proprio diritto "a essere parte attiva e vigile nei procedimenti decisionali. Ogni tentativo di imporre varianti prive di ascolto e di reale condivisione popolare verrà contrastato con fermezza". L’obiettivo - prosegue il testo - è evitare "errori pianificatori e cementificazioni eccessive che danneggerebbero Muralto e l’intera regione turistica per i decenni a venire".
In tal senso l’Associazione si impegna a:
• denunciare e contestare pubblicamente ogni progetto calato dall’alto che penalizzi il territorio e la comunità;
• opporsi con determinazione, anche nelle sedi giudiziarie, a decisioni amministrative ritenute dannose;
• promuovere alternative sostenibili, rispettose dell’ambiente, del paesaggio e della vocazione turistica del Locarnese;
• difendere le generazioni future da scelte urbanistiche miopi e irreversibili.
Chi può aderire
Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividono le finalità versando una quota sociale annua di dieci franchi.
*Gian Luigi Varini (presidente), Diego Olgiati (vicepresidente), Renza De Dea (cassiera), Luca Conti (segretario), Monique Fransioli, Anton Froschauer, Andrea Giudici e Marco Oggier (membri).

