
La Sagra del Borgo di Mendrisio è stata annullata per il secondo anno consecutivo. Le incertezze riguardanti le decisioni che prenderà nei prossimi mesi il Consiglio federale sono ancora troppo grandi. Appuntamento quindi al 2022. Se per molti è solo uno dei tanti eventi che slitta, c’è qualcuno per cui questo significa un duro colpo. Molte associazioni, infatti, è grazie a manifestazioni come la Sagra che riescono a far quadrare i conti.
“Noi organizziamo la Sagra, per tutte le varie associazioni, è per quello che ci spiace”, ha spiegato il presidente del Comitato Massimo Tettamanti. “Ce lo aspettavamo, è chiaro che per un’associazione come la nostra che si autofinanzia grazie a queste manifestazioni, significa non avere alcun incasso. Il nostro orizzonte temporale ci porta adesso fino al Carnevale 2022”, conferma infatti il presidente dell’Associazione Monitori Animatori Colonie (Amac) Michele Aramini. “Per noi ha significato che da febbraio 2020 abbiamo azzerato ogni entrata. Un’associazione come la nostra si è trovata a non avere più un franco d’entrata. Abbiamo chiesto aiuto alla popolazione, agli enti e alle autorità. Per fortuna abbiamo avuto una bella risposta che ci ha permesso di sopravvivere fino a ora. Ma abbiamo dovuto fare anche dei sacrifici”.
Tagliati quindi i costi fissi come gli affitti: Se prima l’associazione aveva a disposizione un ampio ufficio e un magazzino, oggi lo spazio si è ridotto ad un cubicolo. Nonostante questo le colonie estive sono garantite, così come è successo nel 2020. “C’è da dire che l’Ufficio famiglie e giovani dà un grande aiuto in questo senso”. Poi non resterà che guardare con speranza nel futuro: “Dovesse saltare la prossima edizione del Carnevale, non so se sopravviveremo anche a questo”, conclude Aramini.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

