
Il Consiglio di Stato ha recentemente risposta all’interrogazione bis sull’insegnamento del Salmo Svizzero nelle scuole dell’obbligo, presentata il 6 novembre scorso dal deputato UDC Tiziano Galeazzi pochi giorni dopo aver ricevuto la risposta governativa e un suo precedente e analogo atto parlamentare.
Nella sua nuova interrogazione Galeazzi aveva fatto leva su un sondaggio effettuato tra diverse famiglie sparse sul territorio cantonale da cui “risultano esserci istituti dove agli allievi non viene insegnato per nulla quanto stabilito dal Parlamento nel 2013, approvando il rapporto di minoranza alla mozione di Marco Chiesa.”.
Il Consiglio di Stato ha spiegato che il Salmo svizzero non è e non può essere considerato materia o disciplina d’insegnamento, ma costituisce un contenuto. Verifiche specifiche non ne sono state introdotte ma il DECS “si impegna volentieri” a procedere in questo senso nel corso di questo anno scolastico e a presentare i risultati di questa verifica particolare appena disponibili.
“La decisione del Gran Consiglio va rispettata - ha concluso il Governo – ma il controllo dell’applicazione di quanto deciso rientra nel quadro generale di verifica dell’applicazione di tutte le disposizioni scolastiche, siano esse norme giuridiche o prescrizioni connesse con i piani di studio”
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