
Si sono visti tanti sorrisi, ieri sul cantiere della Stabio-Arcisate, a seguito della visita del ministro italiano dei trasporti e delle infrastrutture, Graziano Delrio.
Sorrisi comprensibili. Sia il ministro che il governatore della Lombardia Roberto Maroni hanno infatti assicurato che le turbolenze sono finite e che il cantiere della linea ferroviaria è finalmente pronto a ripartire, per essere concluso nel 2017.
Nel contempo c'era però qualcuno che non sorrideva affatto: Claudio Salini.
"Sono arrabbiatissimo" ha dichiarato stamattina a Varesenews colui che ha iniziato i lavori, salvo poi essere estromesso. "Delrio ha dichiarato che il cantiere ripartirà a settembre, ma nelle gallerie di Arcisate ci sono ancora i miei macchinari e un gruppo di miei dipendenti che li sorveglia. Noi abbiamo fatto un atto di citazione contro Rfi e abbiamo messo nero su bianco che quei macchinari non si possono toccare."
"Li dovevamo cedere a Rfi, ma in cambio di un compenso economico che ad oggi nessuno mi ha pagato" ha aggiunto l'ingegnere. "Se qualcuno tocca quei macchinari, io vado dritto alla procura della repubblica a fare denuncia."
Salini contesta poi l'affermazione secondo cui tutti i problemi della Stabio-Arcisate sarebbero stati risolti. Tutti, tranne quello che lo vede coinvolto direttamente. "Ho letto le dichiarazioni e questa notte non ho dormito" ha concluso Salini. "Mi hanno voluto cacciare da quel cantiere, ma io porto tutti in tribunale."
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