
Continuano ad aumentare i frontalieri in Ticino: sono 2‘613 in più i lavoratori con permesso G registrati nell’ultimo trimestre, l’1,3% in più rispetto al secondo (aprile-giugno), per un totale di 74’199. Questi i dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di Statistica, dove emerge anche che l’aumento è stato del 3,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto riguarda il totale complessivo dei lavoratori frontalieri in Svizzera, a fine settembre l’Ust ne registrava 353’000 in tutto il paese, con un incremento del 3,1% rispetto a settembre 2020. Il 54,9% ha residenza in Francia, il 24,2% in Italia e il 17,9% in Germania. In totale si è verificato un aumento del 13% in 5 anni: nel 2016 erano 312’000 le persone registrate con permesso G.
Cresce il dato del terziario
Per quanto riguarda i settori economici, l’aumento è stato ancora una volta più marcato nel terziario. A livello nazionale i frontalieri occupati nei servizi sono cresciuti del 3,9% su base annua, mentre nel secondario l’incremento è stato dell’1,01%.
In Ticino i lavoratori con permesso G attivi nel terziario sono passati da 48’221 nel secondo trimestre a 49’006 nel terzo (+785, +1,6%), mentre quelli attivi nell’industria e nelle costruzioni sono cresciuti da 24’388 a 24’509 (+121, +0,5%). Nel cantone italofono l’incremento su base annua è del 5,4% nel terziario e dello 0,6% nel secondario.
Nella Confederazione il numero maggiore di frontalieri proviene dalla Francia (192’566 persone), seguita da Italia (85’138) e Germania (63’016).
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